gocce

 

COMUNICATO STAMPA

La premiazione all'Università di Padova

Alessandro Calzoni, il settimanale OGGI e
la performance di danza moderna Sorgente
sono i vincitori
della XII Edizione del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente”
un'iniziativa unica al mondo per la promozione di una cultura dell'acqua

Dall'innovazione nel campo dell'arte della ricerca e dell'informazione un grande contributo per la tutela e la salvaguardia del nostro patrimonio idrogeologico

Ad Alessandro Zanasi conferita la Goccia ad honorem


Padova, 22 febbraio 2017 – Il geologo Alessandro Calzoni e il settimanale OGGI sono i vincitori della XII Edizione del Premio “Elio Botti - Come Acqua Saliente” per la Ricerca e la Comunicazione.
La spettacolare performance di danza moderna dal titolo Sorgente si è invece imposta nella sezione Fuori Concorso. Una menzione speciale per la Ricerca è stata assegnata a Nico Dalla Libera.

“La forte valenza innovativa che ha accomunato i lavori premiati per la XII Edizione del Premio Elio Botti – Come Acqua Saliente, per la Ricerca e la Comunicazione - ha commentato il Presidente Fabio Botti - diventa un incoraggiamento a proseguire su questa strada pur nella consapevolezza che il nostro contributo - anche se qualificato e appassionato, come ci viene unanimemente riconosciuto - è solo una goccia nell'immenso universo dell'acqua. Ringraziamo tutti coloro che in questi anni ci hanno affiancati e vorranno esserci accanto anche in futuro”.

Con l'intento di valorizzare sempre più una sinergia che negli anni si è confermata quanto mai proficua ed efficace, la cerimonia di proclamazione dei vincitori della XII edizione del Premio “Elio Botti” si è svolta all'Università di Padova, in occasione del Seminario di Studi sul Monitoraggio, nell'ambito del ciclo La Progettazione dei pozzi per acqua – Università, Progettisti e Imprese a confronto, ed è andata a costituire un evento nell'evento, dove l'illustrazione dei lavori premiati costituisce un'importante opportunità di aggiornamento tecnico-scientifico e culturale.
L'organizzazione è stata curata da Geo&Drill Service Srl, con il contributo di Calpeda.

Secondo la Giuria della Sezione Ricerca, con la tesi in Scienze e Tecnologie Geologiche, svolta presso l’Università di Perugia, dal titolo “La metodologia LCA come strumento per la valutazione della sostenibilità ambientale degli interventi di bonifica: il caso del sito industriale di Nera Montoro”, Alessandro Calzoni ha affrontato un tema molto delicato e dibattuto con “un approccio innovativo, di particolare interesse in un paese come l’Italia, dove le procedure di bonifica si dilungano spesso per anni per motivi meramente burocratico-amministrativi”.

La stessa Giuria ha inoltre voluto menzionare la tesi di laurea in Geologia e Geologia Tecnica, dal titolo “Concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) e valori di fondo dell'arsenico nella prima falda confinata:uno studio geostatistico nell'area centrale del bacino colante in Laguna di Venezia”, svolta da Nico Dalla Libera presso l'Università di Padova, per aver affrontato “con rigore scientifico e con un moderno approccio geostatistico, utile anche per successivi sviluppi della ricerca” un argomento da tempo oggetto di molta attenzione.

Il Premio per la Comunicazione è stato conferito al settimanale OGGI, diretto da Umberto Brindani, per l'articolo “Bere fa bene alla bilancia” a firma di Manuela Campanelli, pubblicato nel n° 53 del 29.XII.2016, nella Rubrica In famiglia/Benessere a cura di Edoardo Rosati “per una comunicazione che trasmette un messaggio innovativo e - come l'acqua e per l'acqua – diventa essa stessa fonte di progresso umano e civile”.

Nella sezione Fuori Concorso, la Menzione Speciale della Giuria è stata assegnata alla performance di danza moderna Sorgente, della compagnia Progetto D.Arte, ideata dalla coreografa Franca Ferrari, per il Museo MAMbo di Bologna, in occasione della Giornata del contemporaneo.
“Una realizzazione spettacolare e innovativa, che pur partendo da lontano è destinata a portare lontano il suo messaggio che indica l'acqua come unico nutrimento fisico e spirituale per l'uomo”.

La cerimonia si è conclusa con il conferimento della GOCCIA ad Honorem ad Alessandro Zanasi, membro della Giuria dalla scorsa edizione. Il riconoscimento è stato istituito dai promotori del Premio Elio Botti per coloro che con grande generosità e amicizia hanno offerto la loro professionalità per la nascita e lo sviluppo dell'iniziativa. Infaticabile e appassionato promotore di studi e iniziative per la diffusione di una cultura dell'acqua, Alessandro Zanasi è uno dei massimi esperti di acqua e salute.
Specializzato in Idrologia Medica, presidente dell'Associazione Risorsa Acqua, membro dell'International Water Academy di Oslo, Direttore del Museo Nazionale della Risorsa Idrica e delle Acque Minerali Carlo Brazzorotto, è autore di numerose pubblicazioni, l'ultima delle quali è Guida alle acque minerali in bottiglia (Bologna , novembre 2015) giunta alla X edizione.
Come il trofeo del Premio, anche la GOCCIA è una creazione esclusiva della creatrice di gioielli Laura Nocco.

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Nel suo felice connubio tra ricerca e comunicazione, dopo un percorso che negli anni lo ha portato dall’Italia all’Europa fino a oltre l’Atlantico, e lo ha visto incontrare l’acqua in tante sue declinazioni di eccellenza, il Premio Elio Botti - Come Acqua Saliente per la Ricerca e la Comunicazione è giunto alla XII Edizione.

Nato per amore, per passione, per amicizia, il Premio Elio Botti – Come Acqua Saliente - che Mattias Mainiero ha definito “un premio unico al mondo” - è una grande iniziativa di respiro internazionale per la promozione di una cultura dell'acqua, quale contributo alla salvaguardia, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio idrogeologico.

E' stato istituito dalle ditte adriesi BOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni S.a.s e CO.ME.TRI.A. Srl Costruzioni Meccaniche per Trivellazioni e Affini, il cui know-how nel campo delle perforazioni rappresenta un grande patrimonio, maturato in oltre sessant'anni di attività.

Gode del patrocinio di Provincia e Comune di Rovigo, Comune di Adria, Unindustria Rovigo, Piacenza Expo-Geofluid, Parco Regionale Veneto del Delta del Po e dell'IAH, International Association of Hydrogeologists Italian Chapter.

La Giuria, presieduta da Fabio Botti, è costituita da docenti universitari, professionisti, giornalisti di autorevoli testate, studiosi, artisti. Ne fanno parte: Marco Chieregato, Giancarlo De Carlo, Paolo Fabbri, Enrico Marin, Daniel Yabàr Nieto, Pietro Zangheri (Presidente della sezione Ricerca); Vasco Ascolini, Maria Chiara Botti, Corrado Guerra (Presidente della sezione Comunicazione) Ippolito Negri, Alessandro Zanasi.

Per valorizzare i differenti aspetti che concorrono alla promozione e alla diffusione di una cultura dell'acqua, il Premio è articolato in tre sezioni: per la Ricerca, per la Comunicazione e Fuori Concorso.

Nel suo Albo d'Oro figurano protagonisti della ricerca e della comunicazione di fama nazionale e internazionale che hanno contribuito a consolidarne e a diffonderne il prestigio.

Il trofeo - una fusione a cera persa realizzata a mano, che evoca uno zampillo d'acqua che sgorga dalla terra - è un'esclusiva della creatrice di gioielli Laura Nocco.

 

Segreteria Organizzativa Geo & Drill Service Srl
Tel. 0426/22462 – Fax. 0426/900155 – info@geoedrill.it
www.bottielio.it


UFFICIO STAMPA: Maria Chiara Botti Cell. +39 338 2692076

COMUNICATO STAMPA

All'Università di Padova

la XII Edizione del Premio “Elio Botti” e

il Monitoraggio

per il ciclo di Seminari di Studio Progettazione dei pozzi per acqua – Università, Progettisti e Imprese a confronto

Dal monitoraggio le risposte sullo stato di salute dei pozzi per acqua, delle acque sotterranee e delle falde acquifere


Adria, 20 febbraio 2017 - Con l'obiettivo di offrire un contributo alla conoscenza e alla difesa del patrimonio idrogeologico, il prossimo 22 febbraio si svolge all'Università di Padova, nella sede del Dipartimento di Geoscienze, il Seminario di Studio dal titolo “Il Monitoraggio”. L'evento ospita la cerimonia di proclamazione dei vincitori della XII edizione del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente, per la Ricerca e la Comunicazione”, una grande iniziativa di respiro internazionale per la promozione di una cultura dell'acqua, quale contributo alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio idrogeologico.

La manifestazione, che rientra nel ciclo di Seminari di Studio dedicati alla Progettazione dei pozzi per acqua – Università, Progettisti e Imprese a confronto, è promossa da BOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni Sas e CO.ME.TRI.A. Srl e gode del patrocinio del Dipartimento di Geoscienze dell'Università degli Studi di Padova, dell'Ordine dei Geologi del Veneto e dell'IAH, International Association of Hydrogeologists Italian Chapter.

“Dal Seminario di Studi sul monitoraggio dei pozzi per acqua e dal nostro Premio “Elio Botti” anche quest'anno arriva un importante contributo alla promozione di una cultura dell'acqua per la tutela e la salvaguardia del patrimonio idrogeologico - ha spiegato Fabio Botti, titolare della BOTTI ELIO e presidente del Premio ELIO BOTTI – e sono particolarmente lieto e orgoglioso di contribuire al progresso in questo campo con la nostra esperienza di oltre sessant'anni nel settore delle perforazioni”.

Dopo avere approfondito, nel corso degli anni, i vari aspetti di una corretta progettazione e realizzazione dei pozzi per acqua, si intende ora indagare questa delicatissima fase che si chiama appunto monitoraggio, la quale, una volta completato il pozzo, consente l'acquisizione costante di tutte le informazioni che riguardano lo stato del pozzo stesso, della falda acquifera, della qualità e quantità dell'acqua. Il monitoraggio è come una sorta di check-up continuo, che permette anche a distanza di tempo di saggiare le condizioni di salute dell'ambiente idrogeologico per eventualmente intervenire in modo opportuno.

Valorizzando una sinergia che nel tempo si è sempre confermata quanto mai efficace e proficua, anche quest'anno il Seminario di studio ospita il Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente”, facendone un evento nell'evento, dove l'illustrazione dei lavori premiati costituisce un'importante opportunità di aggiornamento tecnico-scientifico e culturale.

Il programma prevede l'apertura dei lavori con il saluto del Direttore del Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova, Prof.ssa Cristina Stefani; di Paolo Fabbri (IAH); di Giorgio Botti per CO.ME.TRIA. Srl e di Nicola de Zorzi, Vice-Presidente dell'Ordine dei Geologi del Veneto. A seguire, le relazioni tecniche di Davide Brandolin (ARPA Friuli Venezia Giulia); di Paolo Fabbri docente di Idrogeologia nel Dipartimento di Geoscienze nell'Università di Padova; Pietro Zangheri, docente di Legislazione sull’utilizzo delle georisorse e la tutela dell’ambiente nell'Università di Padova; Enrico Marin (Livenza Tagliamento Acque), L'approfondimento tecnico è di Fabio Botti e Marco Chieregato, che porteranno l'esperienza della BOTTI ELIO – Impresa Perforazioni.
Come di consueto, il Seminario si conclude con il dibattito, coordinato da Paolo Fabbri.

Il Seminario di Studio, che ha come sponsor Calpeda Pompe, rientra nel Programma di aggiornamento professionale continuo dei geologi professionisti.
L'organizzazione è curata da Geo & Drill Service Srl - Servizi e assistenza tecnica nel campo dell'Idrogeologia.
L'appuntamento è dunque a Padova, mercoledì 22 febbraio 2017, nella sede del Dipartimento di Geoscienze dell'Università, in Via Giovanni Gradenigo n° 6, alle ore 14,00.

 

Segreteria Organizzativa Geo & Drill Service Srl
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COMUNICATO STAMPA

Conclusa al 21° Geofluid la XI edizione del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” un'iniziativa unica al mondo per la promozione di una cultura dell'acqua

Un omaggio alla bellezza del nostro patrimonio idrogeologico e un contributo alla sua tutela

Le prospettive di sviluppo della geotermia in aree urbane
l'educazione alla prevenzione del rischio idrogeologico
e le meraviglie del sistema delle acque sotterranee
sono i temi premiati


Piacenza, 7 Ottobre 2016 - Glenda Taddia e Geoapp Onlus sono i vincitori della XI Edizione del Premio “Elio Botti - Come Acqua Saliente” per la Ricerca e la Comunicazione. Con uno spettacolare videoclip sulle acque sotterranee italiane l'International Association of Hydrogeologists – Italian Chapter si è invece imposta nella sezione Fuori Concorso.

Sono stati l'attualità dei temi e le loro concrete prospettive di sviluppo, oltre all'alto livello della trattazione, ad accomunare i lavori premiati a Piacenza, il 7 ottobre.

“Un traguardo lusinghiero - ha commentato Fabio Botti, Presidente del Premio - che ci incoraggia a proseguire anche se siamo consapevoli che il nostro contributo - pur se qualificato e appassionato, come ci viene unanimemente riconosciuto - è solo una goccia nell'universo acqua. Ringraziamo tutti coloro che in questi anni ci hanno affiancati e vorranno sostenerci anche in futuro”.

A fare da prestigiosa cornice alla cerimonia di proclamazione dei vincitori, curata da Geo&Drill Service Srl, con il contributo di Calpeda, è stato il convegno Dalla geotermia al geoscambio – Una questione di termini o di sostanza? in occasione del 21° Geofluid di Piacenza, una de più importanti manifestazioni fieristiche internazionali nel campo della perforazione di pozzi per acqua.

Il Premio per la Ricerca è stato conferito a Glenda Taddia, per la tesi di Dottorato di ricerca in Ambiente e Territorio dal titolo Low Enthalpy Geothermal Open Loop Heat Pumps: a suitable tool for thermal energy supply in urban areas" (Sistemi geotermici a bassa entalpia a circuito aperto: uno strumento applicabile per il fabbisogno energetico di aree urbane). Il lavoro, svolto presso il Politecnico di Torino - Dipartimento di Ingegneria dell'Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture, e apprezzato dalla Giuria “per l'impostazione metodologica e per i risultati che aprono a corrette applicazioni di sistemi a circuito aperto in area urbana” affronta un tema di estrema attualità, come quello dei sistemi di geoscambio, che si stanno sempre più diffondendo, grazie alla convenienza economica e al ridotto impatto ambientale.

Il Premio per la Comunicazione lo ha meritato l'Associazione Geoapp Onlus per il progetto Sebastiano ti prendo per mano, sviluppato dal Dipartimento di Scienze della Terra - Università degli Studi di Firenze con il Dipartimento della Protezione Civile, “perché interviene con efficacia sul fronte dell'educazione in tema di acqua come patrimonio idrogeologico; porta in primo piano l'importanza della prevenzione del rischio idrogeologico; insegna l'adozione di comportamenti che consentano di gestire in sicurezza l'eventuale calamità, e ha in sé ancora grandi potenzialità di sviluppo e di diffusione”.

Per la sezione Fuori Concorso, la menzione speciale della Giuria è stata assegnata all'IAH International Association of Hydrogeologists – Sezione Italiana, per Back to the future – Loving groundwater along the italian boot, “molto più di uno spettacolare videoclip, ma un'appassionata dichiarazione d'amore allo straordinario patrimonio idrogeologico dello Stivale, il cui messaggio va oltre la sua promozione”. Una menzione speciale per la Ricerca è stata assegnata a Gennaro Alberto Stefania per la tesi di laurea magistrale Modellazione idrogeochimica preliminare della contaminazione da cromo esavalente nelle acque sotterranee della piana di Aosta. La Giuria ha apprezzato questa tesi in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio dell'Università di Milano Bicocca “per la metodologia applicata e per aver legato l'analisi dei dati alla definizione di proposte di soluzioni”.

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Nel suo felice connubio tra ricerca e comunicazione, dopo un percorso che negli anni lo ha portato dall’Italia all’Europa fino a oltre l’Atlantico, e lo ha visto incontrare l’acqua in tante sue declinazioni di eccellenza, il Premio Elio Botti - Come Acqua Saliente per la Ricerca e la Comunicazione è giunto alla XI Edizione.
Nato per amore, per passione, per amicizia, il Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” - che Mattias Mainiero ha definito “un premio unico al mondo” - è una grande iniziativa di respiro internazionale per la promozione di una cultura dell'acqua, quale contributo alla salvaguardia, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio idrogeologico. E' stato istituito dalle ditte adriesi BOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni S.a.s e CO.ME.TRI.A. Srl Costruzioni Meccaniche per Trivellazioni e Affini, il cui know-how nel campo delle perforazioni rappresenta un grande patrimonio, maturato in oltre sessant'anni di attività. Gode del patrocinio di Provincia e Comune di Rovigo, Comune di Adria, Unindustria Rovigo, Piacenza Expo- Geofluid, Parco Regionale Veneto del Delta del Po e dell'IAH, International Association of Hydrogeologists Italian Chapter.

La Giuria, presieduta da Fabio Botti, è costituita da docenti universitari, professionisti, giornalisti di autorevoli testate, studiosi, artisti. Ne fanno parte: Marco Chieregato, Giancarlo De Carlo, Paolo Fabbri, Enrico Marin, Daniel Yabàr Nieto, Pietro Zangheri (Presidente della sezione Ricerca); Annalisa Bonaretti, Maria Chiara Botti, Corrado Guerra (Presidente della sezione Comunicazione) Ippolito Negri, Alessandro Zanasi e il M° Vasco Ascolini, quale consulente straordinario per la fotografia.

Per valorizzare i differenti aspetti che concorrono alla promozione e alla diffusione di una cultura dell'acqua, il Premio è articolato in tre sezioni: per la Ricerca, per la Comunicazione e Fuori Concorso.
Nel suo Albo d'Oro figurano protagonisti della ricerca e della comunicazione di fama nazionale e internazionale che hanno contribuito a consolidarne e a diffonderne il prestigio.

Il trofeo - una fusione a cera persa realizzata a mano, che evoca uno zampillo d'acqua che sgorga dalla terra - è un'esclusiva della creatrice di gioielli Laura Nocco.

 

UFFICIO STAMPA: Maria Chiara Botti
Tel. 0426 22462 - Cell. +39 338 2692076

 

COMUNICATO STAMPA

Prestigioso palcoscenico internazionale per l'XI Edizione
del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” un premio unico al mondo per la promozione di una cultura dell'acqua

La proclamazione dei vincitori a Piacenza in occasione del 21° Geofluid

Adria, Settembre 2016 - La proclamazione dei vincitori dell'XI Edizione del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” si è svolge quest'anno a Piacenza, il 7 ottobre, in occasione del 21° Geofluid - una delle più importanti manifestazioni internazionali del settore delle perforazioni di pozzi per acqua.

Nel suo felice connubio tra ricerca e comunicazione, dopo un percorso che negli anni lo ha portato per le vie del globo, dall’Italia all’Europa, oltre l’Atlantico, e lo ha visto incontrare l’acqua in tante sue declinazioni di eccellenza, il Premio “ELIO BOTTI - Come Acqua Saliente, per la Ricerca e la Comunicazione” è arrivato ad un traguardo che “esprime quanto gli intenti e la formula dell'iniziativa abbiano incontrato un ampio e qualificato favore e abbiano risposto ad un'esigenza profondamente sentita – come sottolinea Fabio Botti, Presidente del Premio -. La premiazione, in occasione del 21° Geofluid, mette in luce il grande valore del legame che unisce Piacenza Expo-Geofluid e il nostro Premio “ELIO BOTTI - Come Acqua Saliente”. Una sinergia antica e vincente, che si è sempre espressa in modo tangibile. Ciò costituisce per noi un grande onore e va a rinvigorire i rapporti del Premio “ELIO BOTTI – Come Acqua Saliente” con i più importanti protagonisti del settore, aprendo per tutti significative prospettive di collaborazione, di sviluppo e di progresso. Questo è l'auspicio, a cui si accompagna la nostra più profonda gratitudine”.

Nato per amore, per passione, per amicizia, il Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” - che Mattias Mainiero ha definito “un premio unico al mondo” - è una grande iniziativa di respiro internazionale per la promozione di una cultura dell'acqua, quale contributo alla salvaguardia, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio idrogeologico.
E' stato istituito dalle ditte adriesi BOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni S.a.s e CO.ME.TRI.A. Srl Costruzioni Meccaniche per Trivellazioni e Affini, il cui know-how nel campo delle perforazioni rappresenta un grande patrimonio maturato in oltre sessant'anni di attività.

Gode del patrocinio di Provincia e Comune di Rovigo, Comune di Adria, Unindustria Rovigo, Piacenza Expo- Geofluid, Parco Regionale Veneto del Delta del Po e dell'IAH, International Association of Hydrogeologists Italian Chapter.

Per valorizzare i differenti aspetti che concorrono alla promozione e alla diffusione di una cultura dell'acqua, il Premio è articolato in tre sezioni: per la Ricerca, per la Comunicazione e Fuori Concorso. Nel suo Albo d'Oro figurano protagonisti della ricerca e della comunicazione di fama nazionale e internazionale che hanno contribuito a consolidarne e a diffonderne il prestigio.

Tra questi, premi per la Ricerca sono stati assegnati a studi provenienti dalle Università di Padova, Pisa, Roma, Trieste, dal Politecnico di Torino e di Milano, allo straordinario brevetto Wow-water di Adriano Marin. Per la Comunicazione, all'editore svizzero Casagrande, al settimanale tedesco DIE ZEIT, a Giuseppe Marino, Striscia la Notizia, Mattias Mainiero, Alberto Angela, Tg2 RAI. Inoltre, sono stati conferiti riconoscimenti al mensile L'Europeo, al quotidiano La Stampa, a Report di Milena Gabanelli. Per iniziative, progetti e attività – nella sezione Fuori Concorso - hanno ricevuto menzioni il Dipartimento della Protezione Civile, Italia Nostra, IKEA, Sangemini, CISO. Senza elencare i prestigiosi Premi alla carriera a studiosi che rappresentano una pietra miliare nel campo dell'idrogeologia.

La Giuria, presieduta da Fabio Botti, è costituita da docenti universitari, professionisti, giornalisti di autorevoli testate, studiosi, artisti. Ne fanno parte: Marco Chieregato, Giancarlo De Carlo, Paolo Fabbri, Enrico Marin, Daniel Yabàr Nieto, Pietro Zangheri (Presidente della sezione Ricerca); Annalisa Bonaretti, Maria Chiara Botti, Corrado Guerra (Presidente della sezione Comunicazione) Ippolito Negri, Alessandro Zanasi e Vasco Ascolini, quale consulente straordinario per la fotografia.

Il trofeo - una fusione a cera persa realizzata a mano, che evoca uno zampillo d'acqua che sgorga dalla terra - è un'esclusiva della creatrice di gioielli Laura Nocco.

Il Premio “ELIO BOTTI – Come Acqua Saliente” costituisce un importante tassello del progetto di carattere tecnico-scientifico e culturale “Come Acqua Saliente”, ideato dai promotori stessi dell'iniziativa nel 2004. E' un Premio dal tema affascinante, che rimanda al significato tecnico e simbolico delle “acque salienti”. Così sono infatti definite le acque custodite dalla terra nelle sue falde, che sgorgano in superficie e l'uomo estrae per uso irriguo e potabile.

Per la natura stessa delle motivazioni che lo hanno ispirato, non esaurisce la sua ragione d’essere nel mondo dell’impresa, dove è stato concepito, ma assume dimensioni più ampie, coinvolgendo ambiti diversi. Nel 2010, il Premio “Elio Botti” ha partecipato al progetto di Confindustria Veneto “Imprese per la Cultura” e da febbraio 2013 ha fatto ingresso nella Galleria dei Mecenati del Progetto Industria e/è Cultura (www.progettoindustriaecultura.it) - un'iniziativa congiunta di Regione e Confindustria del Veneto realizzata con l'Università di Padova - ed è presente nella Galleria dei Mecenati (http://mecenati.progettoindustriaecultura.it/ ).

In un impegno senza confini per la promozione di una cultura dell'acqua, giovedì 10 gennaio 2013 - alle 8 ora locale, le 6 ora italiana - tra le mani di Simone Botti, una targa del "Premio Elio Botti - Come Acqua Saliente" ha raggiunto Uhuru Peak, la vetta più alta dell'Africa, sulla cima del Kilimanjaro, a quota 5895 metri, tra quelle nevi africane che diventano acqua preziosa per la vita del Continente nero e dell'intero pianeta. ' stata così raggiunta una meta carica di valore simbolico e che porta con sé anche l'auspicio delle più ampie prospettive di sviluppo.

L'appuntamento per la premiazione dei vincitori della XI Edizione del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” è dunque a Piacenza, in occasione del 21° GEOFLUID, presso Piacenza Expo in località le Mose, venerdì 7 ottobre, alle ore 14, nel corso della sessione pomeridiana del Convegno “Dalla geotermia al geoscambio – Una questione di termini o di sostanza?” . La proclamazione dei vincitori è curata da Geo & Drill Service Srl, con il contributo di Calpeda.

 

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COMUNICATO STAMPA

Con un seminario di studio sul completamento dei pozzi per acqua
si realizzano undici anni di collaborazione fra le imprese
BOTTI ELIO e CO.ME.TR.I.A.

e l'Università di Padova

L'evento ospita
la presentazione della XI edizione del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente”
e un focus sulla geotermia

Adria, 22 febbraio 2016 -  Il fortunato e ancor più apprezzato ciclo di incontri dedicati alla Progettazione dei pozzi per acqua – Università, Progettisti e Imprese a confronto rinnova l'ormai tradizionale appuntamento a Padova, il prossimo 24 febbraio, nella sede del Dipartimento di Geoscienze dell'Università.
L'iniziativa, giunta all'undicesima edizione, è promossa dalle ditte adriesi Botti Elio – Impresa Perforazioni Sas e CO.ME.TRI.A. Srl che ancora una volta hanno messo a disposizione la loro  esperienza di più di sessant'anni per dare vita ad un seminario di studi dedicato al “Completamento”, la fase più delicata della realizzazione di un pozzo per acqua.
L'incontro si articola in una serie di relazioni tecniche con un focus sulla geotermia e la presentazione della XI Edizione del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente”.
L'evento gode del patrocinio del Dipartimento di Geoscienze dell'Università degli Studi di Padova, dell'Ordine dei Geologi del Veneto e dell'IAH, International Association  Hydrogeologists - Italian Chapter.

Il programma, dopo il saluto del Direttore del Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova, Prof.ssa Cristina Stefani; di Paolo Fabbri, come rappresentante di IAH IC International Association of Hydrogeoligsts Italian Chapter; di Giorgio Botti per BOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni Sas e CO.ME.TRI.A. Srl; e del Vice-Presidente dell'Ordine dei Geologi del Veneto, Nicola De Zorzi,  prevede una serie di relazioni tecniche.
Apre Pietro Zangheri, docente di Legislazione sull’utilizzo delle georisorse e la tutela dell’ambiente nell'Università di Padova, con un intervento sulla normativa che regola progettazione e materiali da costruzione dei pozzi; segue Paolo Fabbri, qui come docente di Idrogeologia nel Dipartimento di Geoscienze nell'Ateneo di Padova, sulla scelta dei filtri.
Il segmento del seminario dedicato alla geotermia è affidato ad Enrico Castellaccio, presidente di Geotermia Veronese - dinamica associazione che promuove lo sviluppo della geotermia a tutti i livelli -  che interviene sui pozzi di scambio termico ad uso geotermico e termale con un confronto sulla normativa e proposte. Con il focus sullo sfruttamento del calore del sottosuolo, il seminario porta all'attenzione del pubblico sia aspetti tecnici, sia proposte normative concrete per un settore che potrebbe avere grandi prospettive in termini di vantaggi ambientali ed economici anche nel nostro Paese, come già ampiamente sperimentato nell'Europa Centrale.
Fabio Botti e Marco Chieregato dellaBOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni completano la trattazione del tema illustrando rispettivamente le scelte operative del direttore tecnico e la rendicontazione.
La conclusione dei lavori, con l'approfondimento e il dibattito sugli interventi, è curata dal Prof. Paolo Fabbri.

Nel solco della tradizione, un capitolo  del seminario è stato riservato al Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” del quale è prevista la presentazione della XI Edizione. 
Ancora una volta un evento nell'evento, che valorizzando la sinergia fra le iniziative va a sottolineare l'importante contributo di carattere tecnico-scientifico e culturale per il mondo dell'acqua.
E se nel solco della tradizione si colloca anche il regolamento del Premio, che non ha subito modifiche, con lo scopo di consolidare gli obiettivi conseguiti, ma anche di raggiungere un pubblico sempre più ampio e qualificato, la novità è stata riservata alla sede della premiazione, che avrà luogo a Piacenza, il prossimo 7 ottobre, nell'ambito del 21° Geofluid, Mostra Internazionale delle Tecnologie e Attrezzature per la Ricerca, Estrazione e Trasporto dei fluidi sotterranei, una fra le più qualificate manifestazioni fieristiche del settore, che insieme a Provincia di Rovigo, Comune di Rovigo, Comune di Adria, Unindustria Rovigo, Piacenza Expo-Geofluid, Parco Regionale Veneto del Delta del Po, IAH-IC International Association of Hydrogeologist-Italian Chapter, dà il suo patrocinio al Premio “Elio Botti”.

“Se lo sguardo al passato è motivo di soddisfazione – ha affermato Fabio Botti, titolare della BOTTI ELIO – Impresa Perforazioni -  è il futuro che queste iniziative contribuiscono ad aprire che ci stimola in modo particolare. Ringraziamo chi ci ha espresso fiducia e speriamo di potere continuare ad offrire risposte adeguate alle esigenze di un settore così importante e delicato come quello della perforazione dei pozzi per acqua”.

Il seminario di studi, che ha come sponsor Calpeda Pompe, rientra nel Programma di aggiornamento professionale continuo dei geologi professionisti.
L'organizzazione è curata da Geo & Drill Service Srl - Servizi e assistenza tecnica nel campo dell'Idrogeologia.
L'appuntamento è a Padova, mercoledì 24 febbraio 2016, nella sede del Dipartimento di Geoscienze dell'Università, in Via Gradenigo n° 6,   alle ore 14,00.

 

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COMUNICATO STAMPA

Decennale all'Università di Padova 

 Il Tg2 RAI, Marco Pola e la Città di Venezia  
sono i vincitori della X Edizione del
Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente”
per la Ricerca e la Comunicazione

Alla memoria di Pietro Celico il Premio alla Carriera

Una menzione speciale a Montagne 360  per Acque Fragili

La proclamazione nell'ambito del seminario di studi dedicato
alla progettazione eco-sostenibile di pozzi per acqua

Un evento nell'evento
per un contributo di civiltà

 Un altro importante
 apporto tecnico-scientifico e culturale
alla conoscenza, all'utilizzo e alla gestione della risorsa idrica

 

Adria, 27 febbraio 2015 -  Il Tg2, per l'approfondimento del 20 ottobre scorso dedicato al tema Acqua, Marco Pola, per uno studio sul Bacino termale euganeo, e la Città di Venezia, per il progetto Acqua: usi, consumi e costumi, sono i vincitori della X Edizione del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente”, per la Ricerca e la Comunicazione.
Una Menzione è stata assegnata alla rivista del CAI, Montagne 360, per il servizio monografico Acque Fragili. Il Premio “Elio Botti” alla carriera è stato conferito alla memoria del prof. Pietro Bruno Celico.

La proclamazione si è svolta il 26 febbraio, all'Università di Padova, nel corso del Seminario di studi dal titolo “Fanghi di perforazione, Additivi – Preparazione, norme e trattamento” per il ciclo La Progettazione dei pozzi per acqua – Università, Progettisti e Imprese a confronto, pure giunto al traguardo dei dieci anni.

Un evento nell'evento, per un anniversario speciale come lo sono i dieci anni dell'iniziativa.

A fare il punto su questo decennale, nell'Aula Arduino del Dipartimento di Geoscienze, affollata di un pubblico qualificato, dove l'atmosfera delle grandi occasioni era palpabile, è stato Corrado Guerra.  “Questi dieci anni rappresentano un traguardo tecnico, ma anche civico – ha sintetizzato il direttore editoriale di Prima Pagina e presidente della Giuria della Sezione Comunicazione del Premio “Elio Botti” - In un paese dove l'impegno spesso viene offuscato da vetrine e passerelle autoreferenziali, questo premio voleva, invece, essere diverso. L'abbraccio di scienza e comunicazione, ricerca applicata e divulgata, scienza e umanesimo che procedono di pari passo, alimentandosi a vicenda”.

A spiegare la complessità della realizzazione di un servizio giornalistico televisivo dedicato all'acqua, è stata Laura Pintus, noto volto del  secondo canale Rai e fra gli autori dell'approfondimento premiato. Insieme a Giorgiana Pagliari, responsabile delle Relazioni esterne della nostra TV pubblica, la giornalista ha ritirato il trofeo.
La redazione del Tg2 ha voluto devolvere il premio in  denaro a favore dell'Associazione Peter Pan Onlus.

Tra scienza e tecnica, cultura in senso lato e comunicazione, tra recupero del passato, valorizzazione del presente e anticipazione del futuro, in questi dieci anni il Premio Elio Botti  - “sostenuto dalla professionalità e dalla generosa dedizione di amici e collaboratori,  affiancato dalla stima di chi ha concesso il proprio patrocinio e di chi vi ha partecipato” - come hanno dichiarato i promotori dell'iniziativa, nei ringraziamenti -  si è mosso per le vie del mondo, tra locale e globale, incontrando l’acqua in tante sue declinazioni di eccellenza.
Sono stati  l’universalità e le prospettive del tema a convogliare l’attenzione su un’iniziativa unica al mondo – come la ha definita Mattias Mainiero -  che con il suo carico di qualità, di concretezza e di tensione ideale è stata capace di sottrarre l’acqua alla palude della banalità, contribuendo ad elevare al rango dovuto la nostra più preziosa risorsa.

Nato   per  amore, per passione, per amicizia,  il Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” è diventato una grande iniziativa di respiro internazionale per la promozione di una cultura dell'acqua, quale contributo alla salvaguardia,  alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio idrogeologico.

E' stato istituito dalle ditte adriesi  BOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni S.a.s  e CO.ME.TRI.A. Srl Costruzioni Meccaniche per Trivellazioni e Affini, il cui know-how nel campo delle perforazioni rappresenta un patrimonio eccezionale, maturato in oltre sessant'anni di attività.
Gode del patrocinio di Provincia e Comune di Rovigo, Comune di Adria, Unindustria Rovigo, Piacenza Expo-Geofluid, Parco Regionale Veneto del Delta del Po e dell'IAH, International Association  of Hidrogeologists - Italian Chapter.

L'evento del 26 febbraio, che ha ricalcato la fortunata formula degli anni passati, ha dovuto dolorosamente registrare la mancanza del fondatore delle imprese BOTTI ELIO e CO.ME.TRI.A. che hanno ideato e promosso l'iniziativa.
“Per raccogliere il retaggio umano e professionale di nostro padre, a cui è intitolato il Premio,  - ha dichiarato il presidente Fabio Botti - questo anniversario deve rappresentare una tappa, non un traguardo finale. Ringraziamo tutti coloro che hanno creduto in questa iniziativa, ci hanno affiancati con amicizia e professionalità, e vorranno esserci ancora accanto. Spero che ci possano essere ancora molte edizioni davanti a noi”.

La Giuria della Sezione Ricerca, con Giancarlo De Carlo; Marco Chieregato; Paolo Fabbri; Enrico Marin; Daniel Yabàr Nieto e Pietro Zangheri (presidente) ha assegnato il Premio per la Ricerca a Marco Pola, per la tesi di dottorato in Scienze della Terra dal titolo: Revisione del Modello Idrotermale del Bacino Termale Euganeo alla luce delle nuove conoscenze in ambito idrogeologico e geologico strutturale “per un approccio alla ricerca scientifica basato sul confronto tra varie discipline, che ha portato a risultati basilari per la gestione della termale e che può continuare a dare un contributo allo sviluppo di molte aree”.
                                                      
La Giuria della Sezione Comunicazione, composta da Vasco Ascolini; Annalisa Bonaretti; Maria Chiara Botti; Ippolito Negri; Alessandro Zanasi e Corrado Guerra (presidente), ha attribuito il Premio per la Comunicazione al TG2 RAI, edizione delle 20.30, del 20 ottobre 2014, per i servizi: Acqua contaminata di Laura Pintus; Sprechi d'acqua di Stefania Conti; Controlli dell'acqua di Giorgio Pacifici - trasmessi nell'ambito della rubrica Dentro la Notizia -  per una comunicazione che si muove tra informazione e cultura e diventa essa stessa – come l'acqua - fonte di progresso umano e civile”.

Una Menzione Speciale per la Comunicazione è stata assegnata a Montagne 360, Rivista del CAI - Club Alpino Italiano, per il servizio monografico di maggio 2014  Acque fragili, in quanto “efficace sintesi di denuncia, conoscenza, amore e bellezza”.

La Menzione Speciale del Fuori Concorso a Città di Venezia - Direzione Ambiente e Politiche Giovanili per il Progetto Acqua: usi, consumi e costumi per “avere saputo valorizzare le sue peculiarità storico-culturali di città d'acqua, investendole in un progetto molto ben strutturato e realizzato che, in virtù di ciò che Venezia rappresenta ed evoca nel mondo, si auspica possa diventare un esempio esportabile e da imitare” .

Infine, il Premio alla Carriera  è stato conferito alla memoria di Pietro Bruno Celico, per  “metterne in luce il contributo dato alla conoscenza delle risorse idriche ed alla loro gestione, sia nell'ambito accademico, sia nell'ambito territoriale, apprezzando altamente l'attività del prof. Celico nel settore idrogeologico, come un esempio di connubio tra ricerca e utilizzo dei dati scientifici a servizio del territorio”.

Nell'Albo d'Oro delle dieci edizioni figurano protagonisti della ricerca e della comunicazione di fama nazionale e internazionale che hanno contribuito a consolidare e a diffondere il  prestigio del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente”.

Il trofeo è un'esclusiva della creatrice di gioielli Laura Nocco.

L'evento, che ha come sponsor Calpeda Pompe, è stato organizzato da Geo & Drill Service.

COMUNICATO STAMPA
DECENNALE ALL'UNIVERSITA' DI PADOVA

per il Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente”
e per i Seminari di Studio sulla progettazione dei pozzi per acqua

UN EVENTO NELL'EVENTO

per un altro importante
contributo tecnico-scientifico e culturale
alla conoscenza, all'utilizzo e alla gestione della risorsa idrica
penalizzata ancora da una forte arretratezza normativa

Adria, 24 febbraio 2015 - Dieci anni sono sempre un bell'anniversario. In particolare, quando vanno a rappresentare la straordinaria sintesi costituita dal Progetto “Come Acqua Saliente” nel quale – con il comune obiettivo di offrire un contributo alla migliore promozione di una cultura dell'acqua – vi confluiscono il Seminario di Studio sulla progettazione dei pozzi per acqua e il Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente”.

Il riferimento è all'ormai tradizionale appuntamento a cui le ditte Botti Elio – Impresa Perforazioni Sas e CO.ME.TRI.A. Srl hanno dato vita con il ciclo di incontri dedicati alla Progettazione deipozzi per acqua – Università, Progettisti e Imprese a confronto.

Il Seminario di Studio di questo decennale, che si svolge il prossimo 26 febbraio come di consueto nella sede del Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova, ha come titolo “Fanghi di perforazione, Additivi – Preparazione, norme e trattamento”. Si tratta di un argomento con ampie e delicate implicazioni, purtroppo misconosciute, condizionate da forte arretratezza normativa, che si riflettono sulle pratiche di perforazione con importanti conseguenze per l'ambiente.

L'evento, promosso da BOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni Sas e CO.ME.TRI.A. Srl, gode del patrocinio del Dipartimento di Geoscienze dell'Università degli Studi di Padova, dell'Ordine dei Geologi del Veneto e dell'IAH, International Association Hydrogeologists - Italian Chapter.

Il programma, dopo il saluto del Direttore del Dipartimento di Geoscienze dell'Università di
Padova, Prof.ssa Cristina Stefani; del Presidente dell'Ordine dei Geologi del Veneto, Paolo Spagna; di Paolo Fabbri, rappresentante di IAH IC International Association of Hydrogeoligsts Italian Chapter e docente di Idrogeologia nel Dipartimento di Geoscienze nell'Ateneo di Padova; e di Giorgio Botti per BOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni SaS e CO.ME.TRI.A. Srl, prevede le relazioni tecniche di Pietro Zangheri, docente di Legislazione sull’utilizzo delle georisorse e latutela dell’ambiente nell'Università di Padova; e di Claudio Traversi, Responsabile tecnico di LAVIOSA SpA – azienda leader in Europa per la ricerca in bentoniti, vari altri materiali argillosi e polimeri. Fabio Botti e Marco Chieregato della BOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni completano la trattazione illustrando le pratiche e le criticità di perforazione.
La conclusione dei lavori, con l'approfondimento tecnico e la discussione degli argomenti trattati, è coordinata dal Prof. Paolo Fabbri.

Come capitolo centrale del seminario, è prevista la cerimonia di proclamazione dei vincitori dellaX Edizione del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” .
L'illustrazione dei lavori premiati rappresenta infatti sempre uno straordinario momento di
aggiornamento tecnico-scientifico e culturale.
Su questo significativo anniversario interviene Corrado Guerra, Direttore editoriale di Prima Pagina e Presidente della Giuria della Sezione Comunicazione del Premio “Elio Botti”.
Un evento nell'evento, dunque, che oltre a valorizzare la sinergia fra le iniziative, sottolinea il loro importante contributo di carattere tecnico-scientifico e culturale per il mondo dell'acqua.

“Il rinnovarsi di questi incontri ne conferma ancora una volta il valore - precisa Fabio Botti, titolare della BOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni - e questo anniversario - anche se purtroppo vede la mancanza di mio padre, fondatore della BOTTI ELIO e di CO.ME.TRI.A., che si è spento lo scorso ottobre - vuole essere l'occasione per continuare un'iniziativa lungimirante, che va nel solco del suo esempio”.

Il seminario di studi, che ha come sponsor Calpeda Pompe, rientra nel Programma di
aggiornamento professionale continuo dei geologi professionisti.
L'organizzazione è curata da Geo & Drill Service Srl - Servizi e assistenza tecnica nel campo dell'Idrogeologia.
L'appuntamento è a Padova, giovedì 26 febbraio 2015, nella sede del Dipartimento di Geoscienze dell'Università, in Via Gradenigo n° 6, alle ore 14,00.

 

COMUNICATO STAMPA

Nella prestigiosa cornice del 20°  Geofluid prende avvio a Piacenza
 la X Edizione del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente”
 per la Ricerca e la Comunicazione
“un premio unico al mondo per la promozione di una cultura dell'acqua”

L'inaugurazione dell'iniziativa il 2 ottobre
con l'intervento del Presidente di Piacenza Expo, Angelo Manfredini

Piacenza, 29 settembre 2014E' nella prestigiosa cornice del 20° GEOFLUID, mostra internazionale specializzata nei settori della ricerca, estrazione e trasporto dei fluidi sotterranei, che prende avvio la X Edizione del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” per la Ricerca e la Comunicazione.
A Piacenza, il  2 ottobre 2014, alle 16.30, sarà lo spazio CO.ME.TRI.A. Srl ad ospitare l'inaugurazione dell'iniziativa con l'intervento del Presidente dell'Ente fieristico piacentino, Angelo Manfredini.

“Siamo molto lieti di poter lanciare la X Edizione del nostro Premio in occasione del ventennale di Geofluid – hanno dichiarato i fratelli Fabio e Giorgio Botti, rispettivamente per la BOTTI ELIO Impresa Perforazioni SaS e CO.ME.TRI.A. Srl, che hanno promosso il Premio - e ringraziamo vivamente il Presidente di Piacenza Expo-Geofluid, che ci onora della sua partecipazione all'evento. La sua presenza mette in luce tutto il valore della sinergia fra Piacenza Expo- Geofluid e la nostra iniziativa. Una sinergia antica e vincente, che ha voluto esprimersi in modo tangibile con il conferimento del patrocinio di Piacenza Expo Geofluid al Premio “Elio Botti – come Acqua Saliente” fin dalla III edizione e che auspichiamo possa svilupparsi ulteriormente”.

Nato   per  amore, per passione, per amicizia,  il Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” -  che  Mattias Mainiero ha definito “un premio unico al mondo” - è una grande iniziativa di respiro internazionale per la promozione di una cultura dell'acqua, quale contributo alla salvaguardia,  alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio idrogeologico.
E' stato istituito dalle ditte  BOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni S.a.s  e CO.ME.TRI.A. Srl Costruzioni Meccaniche per Trivellazioni e Affini, il cui know-how nel campo dell'idrogeologia rappresenta un patrimonio eccezionale, maturato in oltre sessant'anni di attività.
Gode del patrocinio di Provincia e Comune di Rovigo, Comune di Adria, Unindustria Rovigo,  Parco Regionale Veneto del Delta del Po, IAH - International Association of Hidrogeologists Italian Chapter e di Piacenza Expo-Geofluid. Un patrocinio, quest'ultimo, “con cui Piacenza Expo- Geofluid  - fu all'epoca la motivazione - vuole contribuire a favorire la divulgazione delle conoscenze e delle esperienze nel settore delle perforazioni per l'acqua, legittimando e offrendo un riconoscimento a chi con l'attività di ricerca, conoscenza e divulgazione, permette al comparto di  essere vivo e  di ampliare così le proprie prospettive”. 

Nel suo felice connubio tra ricerca e comunicazione, dopo un percorso che negli anni lo ha portato per le vie del globo, dall’Italia all’Europa e poi oltre l’Atlantico, e lo ha visto incontrare l’acqua in tante sue declinazioni di eccellenza, il Premio Elio Botti - Come Acqua Saliente  per la Ricerca e la Comunicazione è giunto alla X Edizione con un invidiabile bagaglio di prestigio e di successi che gli consentono di guardare al futuro. “Un traguardo che esprime quanto gli intenti e la formula di questa nostra iniziativa abbiano incontrato un ampio e qualificato favore - ha commentato Fabio Botti, Presidente del Premio e titolare della BOTTI ELIO Sas - Impresa di Perforazioni - e abbiano risposto ad un'esigenza profondamente sentita”.

Per valorizzare i differenti aspetti che concorrono alla promozione e alla diffusione di una cultura dell'acqua, il Premio è articolato in tre sezioni: per la Ricerca, per la Comunicazione e Fuori Concorso. E' rivolto ai giovani, agli studiosi, ai professionisti, ai giornalisti, ma prevede anche uno spazio per enti, associazioni, artisti.
Nel suo Albo d'Oro figurano protagonisti della ricerca e della comunicazione di fama nazionale e internazionale che hanno contribuito a consolidarne e a diffonderne il  prestigio.

La Giuria, presieduta da Fabio Botti,  è costituita da docenti universitari, professionisti, giornalisti di autorevoli testate, scienziati, artisti. Ne fanno parte: Marco Chieregato, Giancarlo De Carlo, Paolo Fabbri, Enrico Marin, Daniel Yabàr Nieto, Pietro Zangheri (Presidente della sezione Ricerca); Annalisa Bonaretti, Maria Chiara Botti, Corrado Guerra (Presidente della sezione Comunicazione) Ippolito Negri, Alessandro Zanasi e il M° Vasco Ascolini, quale consulente straordinario per la fotografia.

Il trofeo - una fusione a cera persa realizzata a mano, che evoca uno zampillo d'acqua che sgorga dalla terra -  è un'esclusiva della creatrice di gioielli Laura Nocco.

I lavori  che concorrono alla X Edizione devono pervenire alla Segreteria del Premio entro il 16 gennaio 2015. Il bando e tutte le informazioni sono reperibili all'indirizzo www.bottielio.it/premio.

Anche quest'anno la proclamazione dei vincitori si è svolgerà  all'Università di Padova, nella sede del dipartimento di Geoscienze, nell'ambito della ormai tradizionale Giornata di Studi sulla Progettazione dei pozzi per acqua – Università, Imprese e Progettisti a confronto, dove l'illustrazione dei lavori premiati rappresenta sempre un eccezionale momento di aggiornamento.

Il Premio “Elio Botti” costituisce un importante tassello del progetto di carattere tecnico-scientifico e culturale  “Come Acqua Saliente”,  ideato dalla BOTTI ELIO nel 2004.
E' un Premio dal tema affascinante, che rimanda al significato tecnico e simbolico delle “acque salienti”. Così sono infatti definite le acque custodite dalla terra nelle sue falde, che sgorgano in superficie e l'uomo estrae per uso irriguo e potabile.
Per la natura stessa delle motivazioni che lo hanno ispirato, non esaurisce la sua ragione d’essere nel mondo dell’impresa, dove è stato concepito, ma assume dimensioni più ampie, coinvolgendo ambiti diversi.
Nel 2010, il Premio “Elio Botti”  ha partecipato al progetto di Confindustria Veneto “Imprese per la Cultura” e da febbraio 2013 ha fatto ingresso nella Galleria dei Mecenati del Progetto Industria e/è Cultura (www.progettoindustriaecultura.it) - un'iniziativa congiunta di Regione e Confindustria del Veneto realizzata con l'Università di Padova - ed è presente nella Galleria dei Mecenati(http://mecenati.progettoindustriaecultura.it/ ).
In un impegno senza confini per la promozione di una cultura dell'acqua, giovedì 10 gennaio 2013 - alle 8 ora locale, le 6 ora italiana -  tra le mani di Simone Botti, una targa del "Premio Elio Botti - Come Acqua Saliente" ha raggiunto Uhuru Peak, la vetta più alta dell'Africa, sulla cima del Kilimanjaro, a quota 5895 metri, tra quelle nevi africane che diventeranno acqua preziosa per la vita del continente nero e dell'intero pianeta.

E' stato così raggiunto un obiettivo che simboleggiando tutto il significato e il successo dell'iniziativa, ha inteso anche auspicarne le più ampie prospettive di sviluppo.

 

COMUNICATO STAMPA

Grande pioniere dell'industria metanifera
precursore nella tutela della risorsa idrica e nella salvaguardia
del patrimonio idrogeologico

L'industriale  Elio Botti  compie cento anni 
       
Un nome e delle aziende che hanno fatto la storia della perforazione
e hanno contribuito allo sviluppo del nostro Paese

Dal 1914 al 2014: cento anni. Cento anni di vita che si snodano fra l'Emilia e il Veneto e costituiscono uno straordinario contributo ad un secolo di storia del nostro Paese.
Importante esponente dell'industria mineraria estrattiva, prima come pioniere della perforazione di pozzi per il metano, poi come grande protagonista nel campo della ricerca, captazione  ed estrazione dell'acqua, l'industriale Elio Botti compie oggi cento anni.
Bell'esempio di quello spirito imprenditoriale che ha determinato la svolta del dopoguerra, trasformando l'Italia da paese agricolo in una delle prime potenze industriali del mondo, Elio Botti  è nato a Ferrara il 12 luglio del 1914.  Ma è in Polesine che ha avviato l'attività a cui ha legato il suo nome e che ne ha fatto una pietra miliare nella storia di un settore strategico come quello dell'idrogeologia con la perforazione di pozzi per acqua, contribuendo in modo significativo allo sviluppo del nostro tessuto socio economico.

Agli inizi degli anni Cinquanta, Elio Botti fonda ad Adria (RO) l'omonima Impresa di Perforazioni per il metano. Dopo la legge che vieta l'estrazione degli idrocarburi nella Pianura Padana, trasforma l'attività e, grazie all’esperienza maturata con le grandi profondità e con i grossi diametri, impone rapidamente l'azienda come leader nella ricerca, captazione ed estrazione delle acque sotterranee. Nel 1970, per soddisfare le particolari esigenze operative dell'impresa di perforazioni, crea CO.ME.TRI.A., industria metalmeccanica che progetta e produce macchine perforatrici, attrezzature per ricerche idriche e sondaggi, pompe da fango oggi presenti in cantieri che operano in quasi tutto il mondo.
Oltre a pozzi profondi e di grande diametro, la BOTTI ELIO Impresa di Perforazioni realizza tutta una serie di interventi finalizzati al controllo dell'efficenza idraulica dei pozzi e dettati dalla crescente attenzione all'ambiente.
Un aspetto, questo, per cui la Ditta può essere considerata un'antesignana.
Da sempre, infatti, la BOTTI ELIO adotta tecniche di perforazione eco-compatibili, che fanno del pozzo per acqua uno strumento di sviluppo economico, di tutela ambientale, di salvaguardia della risorsa idrica: un prezioso motore di civiltà, nel rispetto dell’ambiente e del patrimonio idrogeologico.

Nel 2005, l'esperienza maturata in oltre sessant'anni di attività approda all'Ateneo di Padova grazie ad una innovativa formula di collaborazione sviluppata negli anni con il Dipartimento di Geoscienze dell'Università, con l'Ordine dei Geologi del Veneto e con l'International Association of Hydrogeologists – Italian Chapter.

Per valorizzare il prezioso patrimonio di insegnamenti, i figli gli intitolano un'iniziativa che, richiamando l'attenzione sull'importanza della risorsa idrica, valorizza il lavoro, lo studio, l'impegno di chi opera con questo bene prezioso. E' il Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente”.
Definito da Mattias Mainiero “un premio unico al mondo”,  partecipa al progetto di Confindustria Industria e/è Cultura e si avvia ora verso la X Edizione come prestigioso evento di respiro internazionale per la promozione di una cultura dell'acqua, quale contributo alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio idrogeologico.

Nel 2008 Piacenza Expo-Geofluid – la più importante manifestazione fieristica del settore - ha premiato la Botti Elio e CO.ME.TRI.A. - ora guidate dai figli Fabio e Giorgio - come “aziende che hanno fatto la storia di un intero settore produttivo fondamentale come quello della perforazione” .

Nel 2010, ANIPA, l'Associazione Nazionale Idrogeologia Pozzi Acqua, aderente a Confindustria, ha conferito all'imprenditore Elio Botti il suo prestigioso riconoscimento per “l'instancabile impegno che ha segnato l'affermazione della professionalità nella costruzione dei pozzi”.
Questa benemerenza ha voluto mettere in luce “una professionalità che ha formato anche la famiglia e intere generazioni di maestranze, e il cui ingrediente di base è una straordinaria passione”.
“Questo premio mi fa molto piacere – fu all'epoca il commosso commento  di Elio Botti -  e sono molto grato a chi ha apprezzato il mio lavoro, la mia vita dedicata alla famiglia, alla mia attività, ai miei dipendenti. Sarei molto felice se, dopo i miei figli, almeno uno dei miei nipoti continuasse quello che io ho cominciato”.
Imprenditore dinamico, lungimirante e generoso, bell'esempio e grande figura nel privato e nel lavoro, arriva al traguardo del secolo continuando a guardare al futuro con il composto ottimismo e la misurata, rassicurante fiducia di chi conosce la vita.


COMUNICATO STAMPA

All'Università di Padova
nell'ambito della IX Giornata di Studi dedicata alla risorsa idrica

La meravigliosa acqua WOW Water di Adriano Marin
e Alberto Angela con “Acqua nell'antica Pompei”
si aggiudicano la IX edizione del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente”
per la Ricerca e la Comunicazione

Il Teatro Telaio si afferma nella sezione Fuori Concorso
con lo spettacolo per bambini Gocce

A Natalino Sottani, lungimirante pioniere
della corretta gestione delle risorse idriche,

 il Premio “Elio Botti” alla Carriera

 

Padova, 11 giugno 2014 La Meravigliosa Acqua del brevetto WOWWater di WOW Technology e Alberto Angela, con Acqua nell'antica Pompei, trasmesso da Superquark su RAI Uno, sono i vincitori della IX Edizione del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” per la Ricerca e la Comunicazione.

Nella sezione Fuori Concorso si è imposto il Teatro Telaio Onlus che, con il patrocinio delle Aziende idriche bresciane A2A e A2OB,  ha realizzato lo spettacolo Gocce, “garbatissima storia di due goccioline d'acqua che raccontando la loro vita fanno apprendere ai bambini il ciclo dell'acqua”.

All'ing. Natalino Sottani è stato conferito il Premio “Elio Botti” alla Carriera “per il pluriennale impegno nella corretta gestione delle risorse idriche, ma soprattutto per la sua lungimiranza”.

Destinato a segnare una svolta epocale per la soluzione di due problemi di dimensione planetaria come la disponibilità di acqua pulita e la sicurezza nucleare, WOW -  nato da un'idea di Adriano Marin come potabilizzatore portatile - si è rivelato uno straordinario strumento per decontaminare l'acqua da scorie nucleari. Per la Giuria, “l'innovativo metodo di depurazione di WOW apre nuove strade nel mantenimento o nel ripristino della qualità dell’acqua e fornice un contributo a migliorare lo stato dei corpi idrici”.
Per volontà dell'ing. Marin, il premio in denaro viene devoluto al Dipartimento di Chimica – Area di Radiochimica dell’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI Di PAVIA, che lo utilizzerà per scopi di ricerca.

Secondo la Giuria della sezione Comunicazione - presieduta da Corrado Guerra, Direttore del quotidiano Prima Pagina - Alberto Angela “ha riportato alla luce quella cultura globale dell'acqua che gli antichi possedevano e che noi abbiamo in parte smarrito, o relegato nell'oblio, ma che ci appartiene profondamente e che deve essere recuperata e rinnovata per per il nostro progresso umano e civile. Questo messaggio, affidato alla forza e alle potenzialità del mezzo televisivo e all'autorevolezza di Superquark, hanno reso il servizio “Acqua nell'antica Pompei” di straordinaria potenza comunicativa”.
Alberto Angela ha voluto devolvere il premio in denaro all'Associazione Differenza Donna Onlus.

Nel suo felice connubio tra ricerca e comunicazione, dopo un percorso che negli anni lo ha portato per le vie del globo, dall’Italia all’Europa, oltre l’Atlantico, e lo ha visto incontrare l’acqua in tante sue declinazioni di eccellenza, il Premio Elio Botti - Come Acqua Saliente  per la Ricerca e la Comunicazione è giunto alla IX Edizione con un invidiabile bagaglio di prestigio e di successi.
“Un traguardo che esprime quanto gli intenti e la formula di questa nostra iniziativa abbiano incontrato un ampio e qualificato favore e abbiano risposto ad un'esigenza profondamente sentita”  ha commentato Fabio Botti, Presidente del Premio e titolare della BOTTI ELIO - Impresa di Perforazioni.

Nato   per  amore, per passione, per amicizia,  il Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” -  che  Mattias Mainiero ha definito “un premio unico al mondo”  - è una grande iniziativa di respiro internazionale per la promozione di una cultura dell'acqua, quale contributo alla salvaguardia,  alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio idrogeologico.
E' stato istituito dalle ditte adriesi  BOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni S.a.s  e CO.ME.TRI.A. Srl Costruzioni Meccaniche per Trivellazioni e Affini, il cui know-how nel campo delle perforazioni rappresenta un patrimonio eccezionale, maturato in oltre sessant'anni di attività.
Gode del patrocinio di Provincia e Comune di Rovigo, Comune di Adria, Unindustria Rovigo, Piacenza Expo-Geofluid, Parco Regionale Veneto del Delta del Po e dell'IAH, International Association  of Hidrogeologists Italian Chapter.
Nel suo Albo d'Oro figurano protagonisti della ricerca e della comunicazione di fama nazionale e internazionale che hanno contribuito a consolidarne e a diffonderne il  prestigio.
La Giuria, presieduta da Fabio Botti,  è costituita da docenti universitari, professionisti, giornalisti di autorevoli testate, scienziati, artisti. Ne fanno parte: Marco Chieregato, Giancarlo De Carlo, Paolo Fabbri, Enrico Marin, Daniel Yabàr Nieto, Pietro Zangheri (Presidente della sezione Ricerca); Annalisa Bonaretti, Maria Chiara Botti, Corrado Guerra (Presidente della sezione Comunicazione) Ippolito Negri e il M° Vasco Ascolini, quale consulente straordinario per la fotografia.

Anche quest'anno la proclamazione dei vincitori  del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” si è svolta l'11 giugno, all'Università di Padova, nella sede del dipartimento di Geoscienze, nell'ambito della Giornata di Studi sulla Progettazione dei pozzi per acqua – Università, Imprese e Progettisti a confronto, dove l'illustrazione dei lavori premiati rappresenta un eccezionale momento di aggiornamento tecnico-scientifico e culturale.
L'evento, che ha come sponsor Calpeda Pompe, è stato organizzato da Geo & Drill Service.

 

COMUNICATO STAMPA

Con la IX Giornata di Studi dedicata ad un utilizzo sostenibile della risorsa idrica

L'ACQUA RITORNA PROTAGONISTA ALL'UNIVERSITA' DI PADOVA

Dal Seminario sulla realizzazione dei pozzi e dal Premio “Elio Botti” un importante contributo alla promozione di una cultura dell'acqua

Nella rosa dei finalisti per la sezione Comunicazione sono: Daniela Shalom Vagata per l'e-book Argo H2O, Alberto Angela con “Acqua nell'antica Pompei”  trasmesso da Superquark su RAI Uno
 e  Malacqua di Nicola Pugliese edito da Tullio Pironti

Nel Fuori Concorso: il Comune di Casina  e il Teatro Telaio

Adria, 9 giugno 2014 -  Il pozzo per acqua ha sempre costituito uno strumento di civiltà, di progresso e di sviluppo economico. A renderlo un prezioso mezzo di tutela ambientale e di salvaguardia della risorsa idrica sono una sua corretta progettazione e realizzazione. Con l'obiettivo di dare un contributo in termini di sostenibilità ad un settore di importanza strategica come quello della perforazione, si rinnova dunque all'Università di Padova la Giornata di Studi dedicata alla Progettazione dei pozzi per acqua – Università, Progettisti e Imprese a confronto, con il Seminario di Studi dal titolo “La caratterizzazione del sottosuolo in fase di perforazione e completamento”.
Quest'anno, lo scopo è di verificare lo stato dell'arte delle metodologie oggi a disposizione e di esporre le difficoltà pratiche che si affrontano in cantiere, nel tentativo di conciliare le discrepanze tra la progettazione del pozzo e la sua realizzazione.
L'evento ospita la proclamazione dei vincitori della IX Edizione del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” con la presentazione dei lavori premiati. 

La manifestazione, promossa da BOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni Sas e CO.ME.TRI.A. Srl,  gode del patrocinio del Dipartimento di Geoscienze dell'Università degli Studi di Padova, dell'Ordine dei Geologi del Veneto e dell'IAH, International Association  Hidrogeologist Italian Chapter.
 
L'iniziativa è giunta quest'anno alla IX edizione grazie all'elevato livello dei contenuti e all'efficacia della formula che, fin dal 2005, ha consentito ad università, imprese, rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, professionisti e studenti di rapportarsi in un inedito ed eccezionale confronto sulle tematiche della progettazione e costruzione dei pozzi per acqua. Negli ultimi anni, questi eventi si sono arricchiti del contributo dei vincitori del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente”. L'illustrazione dei lavori premiati rappresenta infatti uno straordinario momento di aggiornamento tecnico-scientifico e culturale.

Il programma, dopo il saluto del Direttore del Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova, Prof.ssa Cristina Stefani, del Presidente dell'Ordine dei Geologi del Veneto, Paolo Spagna, e di Giorgio Botti per BOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni SaS e CO.ME.TRI.A. Srl,  prevede le relazioni tecniche di Pietro Zangheri, docente di Legislazione sull’utilizzo delle georisorse e la tutela dell’ambiente nell'Università di Padova; di Paolo Fabbri docente di Idrogeologia nel Dipartimento di Geoscienze nell'Università di Padova; di Enrico Farinatti,  geologo, di Fabio Botti e Marco Chieregato della BOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni. Infine, la Tavola Rotonda coordinata dal prof. Paolo Fabbri.
La proclamazione dei vincitori della IX Edizione del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” è prevista alle 15,45.
Nella rosa dei finalisti per la Comunicazione sono: Alberto Angela con Acqua nell'antica Pompei, trasmesso da Superquark su RAI Uno; l'editore Tullio Pironti per la riedizione di Malacqua di Nicola Pugliese e  Daniela Shalom Vagata per l'e-book Argo H2O con i due progetti multimediali Watershape e Voce al silenzio. I finalisti della sezione Fuori Concorso: Teatro Telaio Onlus per lo spettacolo per bambini Gocce e il Comune di Casina (RE) per la Campagna di raccolta degli oli e dei grassi alimentari esausti.

“Il rinnovarsi di questo appuntamento ne conferma la qualità, la necessità e la lungimiranza - ha precisato Fabio Botti - . Proprio nell'anno in cui mio padre, fondatore della BOTTI ELIO – Impresa Perforazioni di cui oggi sono responsabile, compie un secolo di vita, sono particolarmente lieto e orgoglioso di contribuire con la nostra esperienza di oltre sessant'anni nel settore delle perforazioni al progresso in questo campo e alla promozione di una cultura globale del bene acqua”.

La Giornata, che ha come sponsor Calpeda Pompe, rientra nel Programma di aggiornamento professionale continuo dei geologi professionisti. L'organizzazione è curata da Geo & Drill Service Srl - Servizi e assistenza tecnica nel campo dell'Idrogeologia.
L'appuntamento è a Padova, mercoledì 11 giugno, nella sede del Dipartimento di Geoscienze dell'Università, in Via Gradenigo n° 6,   alle ore 14,00.

 

 

COMUNICATO STAMPA

Con le ricariche artificiali delle falde si apre una nuova era per la gestione delle risorse idriche e la sicurezza idraulica

Le soluzioni del Progetto Europeo Warbo-Life presentate
dalla BOTTI ELIO - Impresa Perforazioni
al Convegno Internazionale Acqua, salute & benessere che vede riuniti a Cesena
i maggiori esperti mondiali di acqua

Adria, 5 giugno 2014 - Rimarremo senz'acqua? No, ma dobbiamo amministrare con attenzione il nostro patrimonio di acqua dolce, per garantire un futuro di salute e di benessere a noi stessi e alle generazioni a venire. La risposta arriva dal Progetto Europeo Warbo-Life per la ricarica artificiale degli acquiferi, al centro dell'intervento di Fabio Botti – titolare della BOTTI ELIO - Impresa Perforazioni - al Convegno internazionale “Acqua, salute & benessere”, promosso dalla Fondazione Menarini, con la direzione scientifica del dott. Alessandro Zanasi, che si svolge a Cesena il 6 e 7 giugno, e vede riuniti i maggiori esperti mondiali in materia di acqua.

 “E' un grande onore e una grande soddisfazione personale e professionale, di cui sono molto grato agli Organizzatori – ha commentato Fabio Botti –  perché l'invito a partecipare a questo prestigioso evento giunge proprio nell'anno in cui mio padre Elio, fondatore della omonima ditta di Perforazioni di cui oggi sono responsabile - compie cento anni. Sono lieto e orgoglioso di contribuire con la nostra esperienza al progresso in questo campo”.
Partner del Progetto Warbo-Life, la BOTTI ELIO – Impresa Perforazioni, in più di sessant'anni di attività, si è imposta come riferimento a livello internazionale per esperienza, competenze e affidabilità in un settore delicato e di importanza strategica come quello della perforazione di pozzi per acqua.
 
Carenza idrica, siccità e alterazione della risorsa sono fenomeni sempre più frequenti e diffusi nel Vecchio Continente. Per contrastare questa tendenza, l'Unione Europea ha istituito una serie di progetti. 
Il Progetto di Ricarica Artificiale WARBO – Innovative technologies for sustenaible menagement of water  (Tecnologie Innovative per una Gestione Sostenibile della Risorsa Idrica)  acronimo di Water Reborn che in inglese sta per “rinascita dell'acqua” - apre ampie prospettive di sicurezza idraulica e segna una nuova epoca per una gestione delle risorse idriche che rispetti l'acqua stessa e l'ambiente.
A oggi, la Ricarica Artificiale è l'unica metodologia idonea a contrastare il degrado qualitativo e il depauperamento quantitativo delle risorse idriche attraverso la rigenerazione delle falde.
Consente, infatti, l'immagazzinamento nel sottosuolo di parte delle piogge che defluiscono nei corsi d'acqua principali verso il mare e permette la  realizzazione di barriere idrauliche di contrasto del cuneo salino in aree costiere. Ciò significa: creare riserve di acqua buona  per i periodi di siccità; recuperare l'acqua piovana; sostituire con acqua dolce l'acqua salata entrata in falda.
Oltre alla BOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni  di  Adria RO, sono partner del Warbo-Life le Università di Ferrara, di Padova e di Udine, l'OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentali) di Trieste, l'ARPA del Friuli Venezia Giulia, il Comune di Copparo FE, le società Eurekos di Portogruaro VE e la portoghese Tarh, tutti uniti dalla convinzione sottoscritta all'unanimità che “Operare per risolvere i problemi dell'acqua non è un gesto unicamente tecnico: per rinascita dell'acqua (Warbo sta per water-reborn) intendiamo quell'insieme di conoscenze e di modi di agire che convergono a realizzare un nuovo sistema etico e culturale indispensabile alla gestione delle risorse naturali”.
Il progetto WARBO è in sperimentazione in tre siti in provincia di Udine, Pordenone e Ferrara.
La ricarica artificiale si estende  pure alle grandi opere ed è risultato alternativo alla costruzione di grandi invasi. Questo ha contribuito ad accendere ancor più il già vivace dibattito internazionale sulla costruzione di dighe in Africa e in Asia.
L'applicazione della ricarica artificiale consentirà l'adeguamento alle Direttive Europee sull'acqua  per la protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento e dal deterioramento.


COMUNICATO STAMPA

L
a IX edizione del Premio “ELIO BOTTI – Come Acqua Saliente
si apre con il prestigioso patrocinio della
International Association of Hydrogeologist – Italian Chapter
e del Comune di Adria
Il nuovo assetto della Giuria della sezione Ricerca
con l'ingresso del prof. Paolo Fabbri dell'Università di Padova

I lavori dovranno pervenire alla Segreteria del Premio entro il 21 marzo 2014

Adria, 27 novembre 2013 – E' con il conferimento del patrocinio da parte della International Association of Hydrogeologist – Italian Chapter (IAH-IC) e del Comune di Adria che si apre la IX edizione del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” per la Ricerca e la Comunicazione.
Si tratta di due patrocini molto significativi che, aggiungendosi ai precedenti (Provincia di Rovigo, Comune di Rovigo, Unindustria Rovigo, Piacenza Expo-Geofluid e Parco Regionale Veneto del Delta del Po), danno un particolare risalto al profilo del Pemio “Elio Botti”, al suo sempre maggiore peso in campo scientifico internazionale e al profondo legame con la terra d'origine.
Importanti novità riguardano anche la Giuria della Sezione Ricerca, con il prof. Pietro Zangheri (Docente di “Legislazione sull'utilizzo delle Georisorse” nell'Università degli Studi di Padova) alla presidenza e con l'ingresso del prof. Paolo Fabbri (Docente di Idrogeologia dell'Università di Padova).

“Nel ringraziare il Comune di Adria e l'International Association of Hydrogeologist – Italian Chapter (IAH- IC), che con il loro patrocinio hanno rafforzato il valore e il prestigio della nostra iniziativa dandole un
nuovo, vigoroso impulso – ha sottolineato il presidente del Premio, Fabio Botti - auspico che questa IX Edizione possa costituire un ulteriore contributo per la valorizzazione della risorsa acqua e per la tutela e la salvaguardia del patrimonio idrogeologico”.

Il Premio “Elio Botti - Come Acqua Saliente” per la Ricerca e la Comunicazione è un'importante iniziativa di respiro internazionale che ha come scopo la promozione di una cultura dell'acqua, quale contributo alla salvaguardia, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio idrogeologico.
Nel suo Albo d'Oro figurano protagonisti della ricerca e della comunicazione di fama nazionale e internazionale.

Per valorizzare i differenti aspetti che concorrono a sensibilizzare sull'importanza dell'acqua, il Premioè articolato in tre sezioni: per la Ricerca, per la Comunicazione e Fuori Concorso. E' rivolto ai giovani, agli studiosi, ai professionisti, ai giornalisti, ma prevede anche uno spazio per enti, associazioni, artisti. I lavori che partecipano alla IX edizione dovranno pervenire alla Segreteria del Premio entro il 21 marzo 2014 (info: www.bottielio.it).

Il Premio “Elio Botti” è stato istituito dalle ditte BOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni S.a.s e CO.ME.TRI.A. Srl Costruzioni Meccaniche per Trivellazioni e Affini.
La Giuria è costituita da docenti universitari, professionisti, giornalisti di autorevoli testate, scienziati, artisti.
Ne fanno parte: Marco Chieregato, Giancarlo De Carlo, Paolo Fabbri, Enrico Marin, Daniel Yabàr Nieto, Pietro Zangheri (Presidente della sezione Ricerca); Annalisa Bonaretti, Maria Chiara Botti, Corrado Guerra (Presidente della sezione Comunicazione) Ippolito Negri e il M° Vasco Ascolini, quale consulente straordinario per la fotografia.


COMUNICATO STAMPA

Con metodologie all'avanguardia per la cura e la salvaguardia delle risorse idriche
la Botti Elio Sas – Impresa Perforazioni all'Università di Ferrara
per la formazione di specialisti in materia di problematiche delle georisorse

Adria, 3 settembre 2013 - Un importante contributo per la cura e la salvaguardia delle risorse idriche arriva ancora una volta dalla BOTTI ELIO Sas– Impresa Perforazioni.
Fabio Botti, titolare della ditta adriese, è infatti impegnato presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Ferrara in un segmento di docenza nella Summer School “Innovative technologies for the sustainable management and pollution reduction of water resources” con una lezione dal titolo “Metodologie di perforazione e misure geofisiche ai fini della caratterizzazione degli acquiferi  alluvionali” dove, con Alessandro Affatato (OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale di Trieste) vengono trattati alcuni aspetti tecnici dei lavori svolti dall'Impresa di perforazioni nell'ambito del Progetto Europeo WARBO – Life per la ricarica degli acquiferi, di cui la BOTTI ELIO  è partner.
L'intervento è in calendario per domani, mercoledì 4 settembre, alle ore 17.20, a Ferrara, presso la sede del Polo Scientifico Tecnologico dell'Università degli Studi di Ferrara,  in Via Saragat n° 1.

Con un programma di lezioni e di interventi molto ricco e di altissimo livello, la Summer School dell'Università di Ferrara riunisce fino al 6 settembre alcuni dei maggiori esperti europei nel campo delle Scienze della Terra.
“E' una grande soddisfazione di carattere personale e professionale. Sono lieto e orgoglioso di contribuire con il nostro lavoro al progresso di questo settore” ha dichiarato Fabio Botti.
In più di sessant'anni di attività nel campo della perforazione ecosostenibile di pozzi per acqua, la BOTTI ELIO – Impresa Perforazioni si è imposta come riferimento tecnico-scientifico a livello internazionale per esperienza, conoscenze, competenze e affidabilità in un settore delicato e di importanza strategica come quello della perforazione di pozzi per acqua.

La Summer School è un'iniziativa formativa promossa e organizzata dal Progetto Europeo WARBO-Life - di cui la BOTTI ELIO Sas Impresa di Perforazioni è partner - in collaborazione con  il Laboratorio TekneHub – Tecnopolo dell'Università degli Studi di Ferrara, il Progetto Zeolife e il Dipartimento  di Fisica e Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Ferrara.
Si propone la formazione di specialisti in georisorse, in grado di combatterne il degrado qualitativo e quantitativo attraverso soluzioni tecnologiche innovative, come la ricarica artificiale degli acquiferi. A oggi, la ricarica artificiale è infatti l'unica metodologia idonea a  garantire un utilizzo sostenibile di acqua dolce.
La Summer School è sostanzialmente un inedito corso di specializzazione universitaria che risponde alle esigenze di caratterizzare territori fragili, affetti da inquinamento diffuso e risalita di acque fossili metanifere, un problema, quest'ultimo, acutizzato in Emilia dopo il sisma del 20 maggio 2012. E' destinata a ricercatori, dottorandi, geologi professionisti iscritti all'Ordine, funzionari della pubblica amministrazione, dirigenti pubblici e privati, nonché studenti universitari.

 

COMUNICATO STAMPA

Guido Conti con “Il grande fiume Po” - edito da Mondadori - si aggiudica la
VIII edizione del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente”
per la Comunicazione

Una Menzione speciale alla trasmissione Report di Milena Gabanelli
per le inchieste Acqua calda e Acqua passata

Il Premio “Elio Botti” per la Ricerca va a Barbara Grillo dell'Università di Trieste
La piacentina Idrogeo fa il bis con una menzione
per un brevetto per pozzo geotermico

Fuori Concorso si impone la mostra
Aquae del Consorzio di Bonifica Burana
e del Museo Archeologico di San Giovanni in Persiceto

Al prof. Paolo Fabbri dell'Università di Padova la Goccia

Il Premio “Elio Botti” alla Carriera
al prof. Vincenzo Francani del Politecnico di Milano
grande pioniere degli studi sulla qualità, quantità e tutela delle acque sotterranee

La premiazione all'Università di Padova nel corso del convegno sulla progettazione dei pozzi per acqua per uno stop alla burocrazia con autorizzazioni in tempi brevi, corretta progettazione
ed esecuzione delle opere a difesa dell'ambiente,
dell'erario e come incentivo agli investimenti

Padova, 18 giugno 2013 – E' Guido Conti, con “Il grande fiume Po”, edito da Mondadori, il vincitore della VIII edizione del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” per la Comunicazione.
Un'opera che la Giuria per la Comunicazione - presieduta da Corrado Guerra, Direttore editoriale di Prima Pagina – ha definito  “un inconsueto reportage che si trasforma in moderna epopea del fiume, che porta – come racchiuso in una bottiglia – un grande messaggio di civiltà”.
La trasmissione Report di Milena Gabanelli è stata premiata con una Menzione Speciale per le due  inchieste “Acqua calda” e “Acqua passata”, trasmesse su RAI Tre rispettivamente il 5 maggio e il  23 dicembre 2012.

Il Premio per  la Ricerca è stato assegnato a Barbara Grillo per la tesi di Master Interfacoltà  di II livello in “Caratterizzazione e uso sostenibile delle risorse del territorio – Applicazioni geodetiche allo studio dell'Idrogeologia del Cansiglio” Università degli Studi di Trieste – Polo Universitario di Gorizia, nella quale si propone “una innovativa metodica che può fornire concreti contributi al settore”
Una Menzione Speciale nella Sezione Ricerca è stata conferita a IDROGEO Srl di Fiorenzuola d'Arda (PC)  che, con  un brevetto per un “Pozzo geotermico migliorato”, si aggiudica per la seconda volta un importante riconoscimento del Premio “Elio Botti”.

Fuori Concorso si è imposta la mostra itinerante “AQUAE - La gestione dell'acqua oltre l'unità d'Italia nella pianura emiliana”, a cura del Museo Archeologico Ambientale di San Giovanni in Persiceto BO e del Consorzio di Bonifica Burana, per “aver portato per la prima volta all'attenzione del grande pubblico l'importanza dell'opera pressoché misconosciuta delle bonifiche”.

Il prof. Paolo Fabbri, docente di Idrogeologia nel Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova, è stato premiato con la Goccia “per l'impegno profuso fin dal 2006 nella realizzazione dei convegni sulla Progettazione dei pozzi per acqua – Università, Progettisti e Imprese a confronto”.

Infine, il Premio “Elio Botti” alla Carriera è stato assegnato al Prof. Vincenzo Francani, docente al Politecnico di Milano, “pioniere degli studi sulla gestione e sulla tutela delle acque sotterranee sotto l'aspetto qualitativo e quantitativo. Studi che hanno aperto una nuova stagione nel campo della Geologia applicata e dell'Idrogeologia e hanno costituito la base per la formulazione dei principi per la gestione delle risorse idriche. Otre ad essere diventati un riferimento per tutta la normativa nazionale, gli studi del prof. Francani  si sono tradotti in continua linfa per la comunità scientifica e in progresso e sicurezza per tutta la società civile” come recita la motivazione.

La proclamazione dei vincitori  della VIII edizione del Premio “Elio Botti” - un  “premio unico al mondo”, come lo ha definito Mattias Mainiero - si è svolta a Padova, oggi 18 giugno, nella sede del Dipartimento di Geoscienze dell'Università, nell'ambito dell'ormai tradizionale Seminario di Studi sulla perforazione eco-compatibile dei pozzi per acqua, dal titolo “Linee guida per la progettazione dei pozzi e aree di salvaguardia” - Università, Progettisti e Imprese a a confronto.
“Essere giunti alla VIII Edizione è motivo di grande soddisfazione e di grande stimolo – ha dichiarato il Presidente Fabio Botti – tanto più che il denominatore comune di questa edizione, oltre alla altissima qualità dei lavori premiati, è stato la passione. Una grande passione che ha mosso e ispirato gli studi, la ricerca, la scrittura, le invenzioni e che anima anche il nostro lavoro e le nostre iniziative”.

Il Seminario di Studio - promosso dalle ditte adriesi Botti Elio - Impresa di Perforazioni e CO.ME.TRI.A. con il patrocinio del Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova e dell'Ordine dei Geologi della Regione Veneto - tratta annualmente uno specifico aspetto della progettazione dei pozzi per acqua.
Mentre nelle precedenti edizioni ci si è focalizzati su singoli aspetti della progettazione, questa  edizione – la VIII - è stata incentrata  sulle linee guida e sugli aspetti autorizzativi, su cui sono intervenuti Marina Aurighi e Magdalena Graba per la Regione Veneto e Paolo Fabbri e Pietro Zangheri dell'Università di Padova.
Nella convinzione che la razionalizzazione dei tempi delle autorizzazioni sia l'unico mezzo per contrastare effettivamente l'abusivismo nel settore e gli impatti ambientali conseguenti, alla Tavola Rotonda – coordinata dal dott. Corrado Soccorso della Regione Veneto (Direzione Difesa del Suolo) sono stati chiamati a partecipare rappresentanti dell'Autorità di Bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta e Bacchiglione; della Regione Veneto degli Ordini professionali e delle Associazioni di Categoria. Un autorevole intervento sull'importanza e sulle ricadute delle tematiche oggetto è provenuto dal prof. Vincenzo Francani.
La Tavola rotonda ha avuto come obiettivo la formulazione di proposte per migliorare la qualità della progettazione e della esecuzione dei pozzi e di ridurre i tempi autorizzativi, attualmente troppo lunghi. “Il Seminario di oggi – hanno sottolineato i promotori dell'iniziativa, ringraziando per il costruttivo contributo Università, Regione Veneto, Autorità di bacino, Ordini professionali e Associazioni di categoria – segna una svolta fondamentale da cui ci si attende una grande ricaduta positiva per il settore delle perforazioni”. Costituisce infatti un grande progresso l'avere “spostato l'attenzione dalla burocrazia alla Idrogeologia ed alla corretta progettazione-esecuzione delle opere” come ha osservato il prof. Pietro Zangheri.

Il Premio “Elio Botti - Come Acqua Saliente” per la Ricerca e la Comunicazione è una prestigiosa iniziativa di respiro internazionale per sensibilizzare sull'importanza della risorsa idrica.
Ha come scopo la promozione di una cultura dell'acqua, quale contributo alla salvaguardia, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio idrogeologico.
Nel suo Albo d'Oro figurano protagonisti della ricerca e della comunicazione di fama nazionale e internazionale che hanno contribuito a consolidarne e a diffonderne il  prestigio.

E' stato istituito dalle ditte BOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni S.a.s  e CO.ME.TRI.A. Srl Costruzioni Meccaniche per Trivellazioni e Affini, il cui know-how nel campo della Idrogeologia rappresenta un patrimonio eccezionale maturato in più di sessant'anni di attività, e gode del patrocinio di Provincia di Rovigo, Comune di Rovigo, Unindustria Rovigo, Piacenza Expo-Geofluid e Parco Regionale Veneto del Delta del Po.
La Giuria è costituita da docenti universitari, professionisti, giornalisti di autorevoli testate, scienziati, artisti. Ne fanno parte: Marco Chieregato, Giancarlo De Carlo, Enrico Marin, Daniel Yabàr Nieto, Pietro Zangheri (Presidente della sezione Ricerca); Annalisa Bonaretti, Maria Chiara Botti, Corrado Guerra (Presidente della sezione Comunicazione) Ippolito Negri e il M° Vasco Ascolini, quale consulente straordinario per la fotografia.

L'evento di oggi è stato organizzato da Geo & Drill Service con il contributo di Calpeda Pompe.

Seminario di Studi
“Linee guida per la progettazione dei pozzi e aree di salvaguardia”
Università Progettisti Imprese a confronto

Proclamazione dei vincitori del Premio “Elio Botti - Come Acqua Saliente”
per la Ricerca e la Comunicazione - VIII Edizione

Padova, martedì 18 giugno 2012, ore 14.00
Dipartimento di Geoscienze, Via G. Gradenigo, 6  - Aula Arduino

 

COMUNICATO STAMPA

Come partner del progetto europeo Warbo la BOTTI ELIO
organizza ad Adria un convegno
sulle più avanzate tecnologie
per la tutela del patrimonio idrogeologico

                                  DAI PROGETTI EUROPEI WARBO E AQUOR
             NUOVE PROSPETTIVE ANCHE PER L'ITALIA E PER IL POLESINE
Con le ricariche delle falde si apre una nuova era per la gestione delle risorse idriche e la sicurezza idraulica

 

Adria, 5 giugno 2013 – La tutela del patrimonio idrogeologico, in un'ottica di gestione sostenibile dell'acqua, è al centro di un importante convegno dal titolo “ Warbo e Aquor – progetti sperimentali europei a confronto – Ricarica artificiale degli acquiferi superficiali”  promosso e organizzato da BOTTI ELIO – Impresa Perforazioni, partner del Warbo.
La ditta polesana - con la sua esperienza di più di sessant'anni nel campo della perforazione eco-compatibile di pozzi per acqua - ha riunito ad Adria RO alcuni autorevoli esponenti di Warbo e Aquor, due progetti europei per la ricarica artificiale degli acquiferi.
Il comune del capoluogo basso-polesano ha conferito il patrocinio all'evento.
“Siamo particolarmente orgogliosi di avere potuto ospitare ad Adria questo convegno – ha dichiarato Fabio Botti, titolare della BOTTI ELIO. L'evento di oggi – ha proseguito  - è  anche espressione del legame che abbiamo con la Città - nella quale la Ditta ha sede dal 1950 - e con le istanze del territorio polesano, così bello, ma così fragile, così legato all'acqua e così bisognoso di attenzione e cura. Nel ringraziare il comune di Adria, che con il suo patrocinio ha rafforzato il valore e il prestigio dell'iniziativa – ha concluso Fabio Botti - auspico che in Polesine si aprano  nuove prospettive di applicazione dei progetti”.

I due innovativi progetti - ai quali la ricerca e l’industria italiane  hanno dato un contributo prezioso – stanno trovando applicazione in tutta Europa. In Italia, la sperimentazione è stata effettuata con successo nella pianura del Friuli, nella campagna ferrarese e in provincia di Vicenza.
Ora dovrà  estendersi ad altri siti.
A oggi infatti, la Ricarica Artificiale è l'unica metodologia idonea a contrastare il degrado qualitativo e il depauperamento quantitativo delle risorse idriche attraverso la rigenerazione delle falde, al fine di garantire un utilizzo sostenibile di acqua dolce oggi e in futuro. Carenza idrica,  siccità e alterazione della risorsa sono fenomeni sempre più frequenti e diffusi nell'Unione Europea.
A fare il punto sullo stato della ricerca e dei lavori, sono relatori dell’Università di Ferrara (Proff. Giovanni Santarato e Carmela Vaccaro) della Provincia di Vicenza (dott.ssa Teresa Muraro -  responsabile del Progetto Aquor - e ing. Giancarlo Gusmaroli) della Regione Veneto con Veneto Agricoltura (dott. Giustino Mezzalira) dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale di Trieste (dott. Daniel Yàbar Nieto – responsabile del Progetto Warbo)
Oltre alla BOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni  di  Adria RO, sono partner del Warbo le Università di Ferrara, di Padova e di Udine, l'OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentali) di Trieste, l'ARPA del Friuli Venezia Giulia, il Comune di Copparo FE, le società Eurekos di Portogruaro VE e la portoghese Tarh, peraltro uniti dalla convinzione che “Operare per risolvere i problemi dell'acqua non è un gesto unicamente tecnico: per rinascita dell'acqua (Warbo) intendiamo quell'insieme di conoscenze e di modi di agire che convergono a realizzare un nuovo sistema etico e culturale indispensabile alla gestione delle risorse naturali”, come hanno sottoscritto.

Il progetto di Ricarica Artificiale Warbo – Innovative technologies for sustenaible menagement of water  (Tecnologie Innovative per una Gestione Sostenibile della Risorsa Idrica)  acronimo di Water Reborn che in inglese significa “rinascita dell'acqua” - apre ampie prospettive di sicurezza idraulica e segna una nuova epoca per la gestione delle risorse idriche.
ll progetto Warbo risponde alle necessità di salvaguardare, proteggere e valorizzare l'acqua e gli ecosistemi terrestri, attraverso la regolazione della ricarica artificiale delle falde acquifere e l’analisi di diverse metodologie di applicazione, così da regolamentarne le applicazioni per la salvaguardia delle risorse naturali. Il progetto è concentrato sui siti che hanno problemi di degrado qualitativo e quantitativo delle risorse idriche, che ospitano ecosistemi di interesse comunitario e nei quali sono necessarie misure urgenti per combattere la scarsità d'acqua. L'approccio multidisciplinare che caratterizza il progetto consente di creare dei modelli da cui sviluppare protocolli di corretta gestione delle attività di ricarica con i quali non solo bloccare i fenomeni di degrado, come la salinizzazione, ma anche creare una riserva strategica, da utilizzare nei periodi climaticamente ostili in cui i forti abbassamenti del livello utile del Po ne limita o impedisce i prelievi.
Inoltre, la Ricarica Artificiale favorisce l'immagazzinamento nel sottosuolo di parte delle piogge che attualmente defluiscono nei corsi d'acqua principali verso il mare e consente la  realizzazione di barriere idrauliche di contrasto del cuneo salino in aree costiere.
La ricarica artificiale si estende  pure alle grandi opere ed è risultato alternativo alla costruzione di grandi invasi che, oltre al poderoso impatto sul paesaggio e alle potenzialità di rischio a cui espongono le zone circostanti, hanno spesso creato degrado qualitativo dell'acqua e squilibri al suo ciclo. Vari paesi, come Olanda, Australia, USA, hanno abbandonato la progettazione di dighe e, in taluni casi, hanno persino provveduto alla loro demolizione.

Il progetto AQUOR, iniziato nel settembre 2011 con un programma di lavoro di tre anni, è stato concepito come azione dimostrativa atta a favorire l’inversione dell’attuale trend di sovrasfruttamento delle risorse idriche sotterranee e a incrementare il tasso di ricarica idrogeologica degli acquiferi, con lo scopo di riequilibrare le falde.
L'applicazione della ricarica artificiale consentirà l'adeguamento alle Direttive Europee sull'acqua  per la protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento e dal deterioramento.

 

COMUNICATO STAMPA

Nella rosa dei finalisti del Premio
“Elio Botti– Come Acqua Saliente” VIII edizione

“Il grande fiume Po” di Guido Conti, edito da Mondadori, 
che sarà presentato al        

Salone Internazionale del Libro di Torino
   
La proclamazione dei vincitori il 18 giugno, all'Università di Padova
      

Adria, 15 maggio 2013 – Il reportage di Guido Conti “Il grande fiume Po”  edito da Mondadori; la trasmissione “Report” di Milena Gabanelli; la mostra “Aquae” del Museo Archeologico Ambientale di San Giovanni in Persiceto BO; il volume “Paesaggio” di  Carlo Ferrari e Giovanna Pezzi (Diabasis Editore di Parma); il video “Difficile come bere un bicchier d'acqua” di Alessandra Atzori, di Torino, realizzato per Federutility, la federazione che riunisce i gestori dei servizi idrici - sono  i finalisti del Premio “Elio Botti - Come Acqua Saliente” per la Comunicazione, VIII edizione. 

Per la sezione Ricerca sono in lizza studi provenienti dalle Università di Trieste, Siena, Cagliari, Ferrara e un brevetto per un pozzo geotermico messo a punto a Piacenza.

I nomi dei vincitori della VIII edizione saranno resi noti il 18 giugno, durante la cerimonia di premiazione che avrà luogo a Padova, nella sede del Dipartimento di Geoscienze dell'Università.

Intanto, il 17 maggio, Guido Conti sarà presente al Salone Internazionale del Libro, la più grande manifestazione italiana dedicata all'editoria e alla cultura e fra le più importanti in Europa e nel mondo, che si svolge a Torino dal 16 al 20 maggio. Alle ore 13, nello spazio del Caffè Letterario, l'Autore presenterà “Il grande fiume Po”, un reportage storico-culturale sul maggiore fiume italiano.

Nato per amore, per passione, per amicizia, il Premio “Elio Botti - Come Acqua Saliente” per la Ricerca e la Comunicazione - che Mattias Mainiero ha definito un “premio unico al mondo” - è una prestigiosa iniziativa di respiro internazionale per sensibilizzare sull'importanza della risorsa idrica. Ha come scopo, infatti, la promozione di una cultura dell'acqua, quale contributo alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio idrogeologico.
Nel suo Albo d'Oro figurano protagonisti della ricerca e della comunicazione di fama nazionale e internazionale che hanno contribuito a consolidarne e a diffonderne il  prestigio. Tra questi, l'editore svizzero Casagrande, i giornalisti Luca Abete, Mattias Mainiero e Giuseppe Marino, e la trasmissione Striscia la Notizia nella  sezione Comunicazione, dove hanno ricevuto menzioni speciali il settimanale tedesco DIE ZEIT, il mensile L'Europeo, il poeta Roberto Pappacena, la casa editrice Diabasis. Per la Ricerca, sono stati premiati lo scienziato argentino Dardo Oscar Guaraglia, dell'Università de La Plata, e studi provenienti dalle Università di Padova, Pisa, Roma, Trieste. Nella sezione Fuori Concorso, tra coloro che si sono distinti per iniziative, progetti e attività,
compaiono il Dipartimento della Protezione Civile, Italia Nostra, Sangemini, Acque del Chiampo, Acque del Basso Livenza, il Soroptimist, il Centro Italiano di Storia Ospitaliera e il gruppo IKEA.

Il Premio è stato istituito dalle ditte  BOTTI ELIO S.a.s  e CO.ME.TRI.A. Srl, il cui know-how nel campo della perforazione rappresenta un patrimonio eccezionale, maturato in più di sessant'anni di

 

attività. E' un Premio dal tema affascinante, che rimanda al significato tecnico e simbolico delle “acque salienti”, custodite dalla terra nelle sue falde, che l'uomo estrae per uso irriguo e potabile.
Per valorizzare i differenti aspetti che concorrono alla promozione e alla diffusione di una cultura dell'acqua, il Premio è articolato in tre sezioni: per la Ricerca, per la Comunicazione e Fuori Concorso. La Giuria, presieduta da Fabio Botti,  è costituita da docenti universitari, professionisti, giornalisti di autorevoli testate, scienziati, artisti. Ne fanno parte: Marco Chieregato, Giancarlo De Carlo (Presidente della sezione Ricerca) Enrico Marin, Daniel Yabàr Nieto, Pietro Zangheri; Annalisa Bonaretti, Maria Chiara Botti, Corrado Guerra (Presidente della sezione Comunicazione) Ippolito Negri e il M° Vasco Ascolini, quale consulente straordinario per la fotografia.

Nel 2010, il Premio “Elio Botti”  ha partecipato, con i suoi promotori, al progetto di Confindustria Veneto “Imprese per la Cultura” e da febbraio 2013 è presente nella Galleria dei Mecenati (http://mecenati.progettoindustriaecultura.it/ )del Progetto Industria e/è Cultura (www.progettoindustriaecultura.it) un'iniziativa congiunta di Regione e Confindustria del Veneto, realizzata con l'Università di Padova. 

Il trofeo del Premio - una  fusione a cera persa realizzata a mano che evoca uno zampillo che sgorga dalla terra - è un'esclusiva della creatrice di gioielli Laura Nocco.

 

 

COMUNICATO STAMPA

Un premio “unico al mondo”
per la promozione di una cultura dell'acqua
quale contributo alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio idrogeologico 
                                                                      
Il  Premio “Elio Botti – Come  Acqua  Saliente”
partecipa alla Giornata Mondiale
dell'Acqua con la sua VIII edizione e l'ingresso nella Galleria dei Mecenati
                                                        

Adria, 22 marzo 2013 - Giornata Mondiale dell'Acqua. - Il Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” partecipa alla Giornata Mondiale dell'Acqua 2013 con la sua VIII edizione e il recentissimo prestigioso ingresso nella Galleria dei Mecenati, un'iniziativa congiunta di Regione e Confindustria del Veneto con l'Università di Padova, per valorizzare le espressioni fondamentali del patrimonio culturale veneto. E quanto l'acqua sia intimamente connaturata a tutti gli aspetti della vita, della storia e della cultura venete è ampiamente risaputo e celebrato a livello mondiale.
Giunto quest'anno alla VIII edizione, il Premio “Elio Botti” è una grande iniziativa di respiro internazionale per sensibilizzare sull'importanza della risorsa idrica.
E' stato istituito da BOTTI ELIO – Impresa di Perforazioni S.a.s e da CO.ME.TRI.A. Srl Costruzioni Meccaniche per Trivellazioni e Affini, il cui know-how nel campo delle perforazioni rappresenta un patrimonio eccezionale, maturato in più di sessant'anni di attività come importanti protagonisti di un settore strategico come quello della ricerca, estrazione e captazione dell'acqua.
“La Giornata Mondiale dell'Acqua ha sempre costituito per il Premio un momento di grande importanza, di festa e riflessione - ha dichiarato il presidente Fabio Botti – ma quest'anno in particolare, parteciparvi nel cuore della ottava edizione e, soprattutto avendo messo all'attivo anche l'ingresso nella prestigiosa Galleria dei Mecenati, è motivo di soddisfazione e di orgoglio, oltre che di incoraggiamento”.
Oggi, in qualità di presidente del Premio “Elio Botti” e di titolare dell'omonima Impresa di Perforazioni, Fabio Botti è, infatti, ospite dell'evento promosso per la Giornata Mondiale dell'Acqua dall'Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale di Trieste e da Acque del Basso Livenza, presso il Parco delle Fonti, a Torrate di Chions PN. Da sempre attenta alle problematiche legate alla conoscenza dell'acqua e al rispetto dell’ambiente, la BOTTI ELIO attualmente è partner del Progetto Europeo WARBO (Water ReBorn - Ricarica artificiale degli acquiferi, una tecnica di ricarica ecologica degli acquiferi che garantisce grandi riserve di acqua dolce di buona qualità e contrasta l'ingressione salina nelle zone costiere) e ha partecipato al Progetto Europeo CAMI-Life (Caratterizzazione dell'Acquifero con Metodologie Integrate, uno studio sviluppato dalla ricerca italiana, che si è  tradotto in precise azioni in tutta l'Unione Europea).
Il Premio “Elio Botti” costituisce l’asse portante del progetto di carattere tecnico-scientifico e culturale  “Come Acqua Saliente”,  ideato dalla BOTTI ELIO nel 2004.
Gode del patrocinio di Provincia di Rovigo, Comune di Rovigo, Unindustria Rovigo, Piacenza Expo-Geofluid e Parco Regionale Veneto del Delta del Po.
E' rivolto ai giovani, agli studiosi, ai professionisti, ai giornalisti, ma prevede anche uno spazio per enti, associazioni, artisti. Nell'Albo d'Oro figurano protagonisti della ricerca e della comunicazione di fama nazionale e internazionale.
La Giuria è costituita da giornalisti, docenti universitari, professionisti, studiosi, artisti.
Ne fanno parte, per la Sezione Ricerca, Giancarlo De Carlo (presidente), Marco Chieregato, Enrico Marin, Daniel Yabàr Nieto; Pietro Zangheri; per la Sezione Comunicazione e Fuori Concorso: Corrado Guerra (presidente), Annalisa Bonaretti, Maria Chiara Botti, Ippolito Negri e il maestro Vasco Ascolini, quale consulente straordinario per la fotografia. La cerimonia di premiazione si terrà il prossimo 18 giugno, nell'Aula Magna del Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova.

 

 

COMUNICATO STAMPA

Dalla cima del Kilimanjaro si rinnova tra le mani di Simone Botti l'impegno per la salvaguardia del bene acqua
 
Il Premio “Elio Botti - Come Acqua Saliente” sulla vetta più alta dell'Africa 
 
 In coincidenza con il lancio dell' VIII edizione del Premio “Elio Botti”
il traguardo esprime tutto il successo della prestigiosa iniziativa
per la tutela della risorsa idrica

                      
Adria, gennaio 2013 - In un impegno senza confini per la promozione di una cultura dell'acqua, il "Premio Elio Botti - Come Acqua Saliente" ha raggiunto Uhuru Peak, la vetta più alta dell'Africa.
Giovedì 10 gennaio - alle 8 ora locale, le 6 ora italiana -  con una targa del Premio nelle mani,  Simone Botti  è arrivato sulla cima del Kilimanjaro, a quota 5895 metri, tra quelle nevi africane che diventeranno acqua preziosa per la vita del continente nero e dell'intero pianeta.

E' stato così raggiunto un traguardo che, proprio in coincidenza del lancio della VIII edizione del Premio “Elio Botti” - istituito per la promozione di una cultura dell'acqua - esprime tutto il successo di un'iniziativa che è stata definita unica al mondo.
“Dopo un cammino lungo ed estenuante, in un'alba infuocata la cui bellezza ha ripagato di tutte le fatiche e le difficoltà” come ha dichiarato al rientro, il 13 gennaio, Simone Botti,  quella che si può definire l'espressione concreta dell'impegno per la causa dell'acqua e della passione per il proprio lavoro, è giunta su una delle cime più alte del mondo. “Portare sul Kilimanjaro una targa del Premio “Elio Botti” è stato molto coinvolgente e carico di significati – ha proseguito il giovane studente adriese - perché questo Premio è espressione delle attività della mia famiglia nel campo delle perforazioni di pozzi per acqua, un lavoro iniziato dal nonno Elio e che mio padre, Fabio, continua con altrettanta competenza e dedizione. Per me è stato un grande onore. Sulla cima più alta di questo continente che soffre la sete e la siccità ho portato pure una copia del nostro GOCCE, periodico di informazione, scienza e cultura dell'acqua.”. 
Premio e giornale non solo rappresentano un simbolo di impegno e di speranza, ma sono degli strumenti preziosi e concreti che aprono nuove prospettive per incentivare e diffondere il rispetto per l'acqua, da come si estrae fino a come si utilizza.

Il Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” è una grande iniziativa per sensibilizzare sull'importanza della risorsa idrica; è rivolta ai giovani, agli studiosi, ai professionisti, ai giornalisti, ma prevede anche uno spazio per enti, associazioni, artisti. Nell'Albo d'Oro figurano protagonisti della ricerca e della comunicazione di fama nazionale e internazionale. I lavori per l' VIII edizione devono pervenire entro il 21 marzo. (info: www.bottielio.it – alla voce Premio)

La spedizione sul Kilimanjaro, che si è avvalsa dell'aiuto della guida Emmanuel, del vice Barak e di dodici portatori, era composta da Simone Botti, studente di Adria RO;  M. Antonietta Carnevali, medico dentista a Pavullo e a Sassuolo MO; Fabrizio Guerrieri, informatico di Modena; Guido Paltrinieri, titolare dell'omonima Acetaia di Sorbara MO.
Il gruppetto rientra nel novero di coloro che  sono riusciti nell'impresa, solo poco più di 257.000 persone nel mondo.

 

Comunicato stampa

Un Premio “unico al mondo” per la promozione di una cultura dell'acqua

         All'Università di Padova  la proclamazione dei vincitori della VII edizione
del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente”  per la Ricerca e la Comunicazione
La cerimonia durante il convegno dedicato alla perforazione eco-sostenibile
un evento nell'evento che valorizza il prestigio dell'iniziativa
             
Federico Zambon, con una sonda geotermica brevettata, vince il premio per la Ricerca
l'Associazione Malati Oncologici di Carpi  e il Circolo fotografico “Maldotti” di Guastalla
si aggiudicano ex-aequo il Premio per la Comunicazione
ad Amelia De Lazzari, del CNR di Venezia, la Menzione Speciale per la sezione Fuori Concorso
Menzioni per la Ricerca a Marcello Bernardi ed Enrico Conchetto

al Prof. Luigi Da Deppo dell'Università di Padova conferito il Premio alla carriera
e a Michele Musto la “Goccia”

                             
Padova, 12 giugno 2012 –  Federico Zambon è il vincitore della VII edizione del Premio “Elio Botti – Come Acqua Saliente” per la Ricerca. Il geologo rodigino è stato premiato per la realizzazione di una innovativa sonda geotermica a circuito chiuso con scambio in falda a bassa entalpia, ora coperta da brevetto.
L'AMO -  Associazione Malati Oncologici di Carpi MO e il Circolo fotografico “Maldotti” di Guastalla RE si sono aggiudicati ex-aequo il Premio per la Comunicazione.

Per la Giuria - che si fregia della consulenza straordinaria per la fotografia di Vasco Ascolini e che è presieduta da Corrado Guerra, direttore editoriale di Prima Pagina - con la mostra  Chiare, fresche e dolci acque i fotografi guastallesi hanno "saputo cogliere lo spirito del Premio nella sua completezza, con attenzione ad ogni aspetto dell'acqua, che è stato indagato con sensibilità poetica e professionalità”.
L'AMO è stata premiata “per la potenza e le potenzialità del volume Acqua, che illustra e racconta il lavoro fatto da un gruppo di pazienti e di artisti, i quali, per  rendere più umani – belli ed accoglienti - gli ambienti di cura del Polo radioterapico  “Carlo Carapezzi” dell'Ospedale “Ramazzini” di Carpi, hanno scelto come soggetto l'acqua, identificandola  quale simbolo di speranza e vedendone il suo scorrere come eterna origine della  vita. E proprio la speranza che l'iniziativa di AMO - anche grazie al Premio “Elio Botti - Come Acqua Saliente” - possa diffondersi in altre analoghe strutture e portare sollievo ai malati oncologici, ha costituito per la Giuria un'ulteriore spinta verso la decisione di premiare un'opera e un'iniziativa di straordinario valore, dove l'acqua, attraverso la bellezza delle opere d'arte – siano esse  fotografia, dipinto, scultura o musica - amplifica la sua carica simbolica e aiuta a guarire il corpo umiliato e lo spirito ferito dalla malattia, contribuendo così a restituire l'uomo alla vita”.

Fuori Concorso si è imposta Amelia De Lazzari, ricercatrice del CNR di Venezia e poetessa, per la coppia di liriche “Acqua”.

Una  Menzione  Speciale della Giuria della sezione Ricerca, presieduta da Giancarlo De Carlo, è stata conferita al geologo di Abano Terme PD Marcello Bernardi, per la tesi di Laurea Magistrale "Un approccio innovativo all'esecuzione di prove di pompaggio: la metodologia IPT (Integral Pumping Test) - Applicazione ad una contaminazione da solventi clorurati", e ad Enrico Conchetto, per l’articolo “Tendenze evolutive nella ricarica degli acquiferi sotterranei nell’area di Scorzè”, in fase di stampa nel libro “Atlante Geologico della Provincia di Venezia” (a cura di Andrea Vitturi).

La cerimonia di premiazione, che si è svolta oggi a Padova, presso la sede del Dipartimento di Geoscienze, durante l'ormai tradizionale seminario di studio sulla progettazione dei pozzi per acqua, è andata così a costituire un evento nell'evento che si è concluso con l'assegnazione del Premio “Elio Botti” alla carriera al Prof. Luigi Da Deppo, ordinario di Costruzioni Idrauliche nell'Università di Padova, e della Goccia a Michele Musto, dottore in Chimica Industriale, per i suoi interventi su GOCCE, periodico di informazione, scienza e cultura dell'acqua.

Nel corso degli anni, il Premio “Elio Botti” ha guadagnato stima anche all'estero, consolidando la fama di prestigiosa iniziativa per la promozione di una cultura dell'acqua e fregiandosi dell'appellativo di “premio unico al mondo”, come lo ha definito il giornalista Mattias Mainiero, che nel 2008 ha vinto il premio per la Comunicazione.
Non è un caso, allora, se questa VII edizione è stata caratterizzata dall'affermazione di studi e opere provenienti dal Veneto e dall'Emilia, territori dove l'attenzione e la cura del patrimonio idrogeologico sono intimamente connaturati alla loro storia e alla loro civiltà, e forse anche per questo sanno guardare al futuro.

 

Il Premio “Elio Botti – Come Acqua saliente” per la Ricerca e la Comunicazione ha come scopo la promozione di una cultura dell'acqua, quale contributo alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio idrogeologico.

E' stato istituito da BOTTI ELIO Impresa di Perforazioni Sas e CO.ME.TRI.A. Srl, aziende adriesi la cui esperienza di quasi sessant'anni nel campo della ricerca, captazione,  estrazione e valorizzazione dell'acqua rappresenta un patrimonio straordinario. Porta il nome del fondatore delle due ditte e richiama entrambe le attività imprenditoriali, rimandando alla definizione e alla simbologia delle acque che l'uomo estrae dalla terra.

Gode del patrocinio di Provincia di Rovigo, Comune di Rovigo, Unindustria Rovigo, Piacenza Expo-Geofluid ed Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po.

E' articolato in tre sezioni: per la Ricerca, per la Comunicazione e  Fuori Concorso.

Presidente è Fabio Botti, titolare della Botti Elio – Impresa Perforazioni.

La Giuria è costituita da docenti universitari, professionisti, giornalisti di autorevoli testate, scienziati, artisti. Ne fanno parte: Marco Chieregato, Giancarlo De Carlo (Presidente della sezione Ricerca) Enrico Marin, Daniel Yabàr Nieto, Pietro Zangheri; Annalisa Bonaretti, Maria Chiara Botti, Corrado Guerra (Presidente della sezione Comunicazione) Ippolito Negri e il M° Vasco Ascolini, quale consulente straordinario per la fotografia.

L'iniziativa, che nel 2010 ha partecipato al programma di Confindustria “Imprese per la Cultura”, fa parte del progetto di carattere scientifico-culturale “Acqua Saliente”, ideato nel 2004 da BOTTI ELIO Impresa di Perforazioni,  in cui rientrano anche l'attività convegnistica e GOCCE, periodico di informazione, scienza e cultura dell'acqua

L'Albo d'oro annovera Daniele De Luigi, l'editore svizzero Casagrande, Mattias Mainiero, Striscia la Notizia, Giuseppe Marino, nella  sezione Comunicazione, mentre nella sezione Ricerca è stato premiato lo scienziato Dardo Oscar Guaraglia dell'Università de La Plata, in Argentina, e si contano studi provenienti dalle Università di Padova, Pisa, Roma, Trieste,
Hanno ricevuto menzioni speciali il settimanale tedesco DIE ZEIT, il mensile L'Europeo, il poeta Roberto Pappacena,  la casa editrice Diabasis.
Infine, nella sezione Fuori Concorso, tra coloro che hanno si sono distinti per iniziative, progetti e attività, compaiono il Dipartimento della Protezione Civile, Italia Nostra, Sangemini, Acque del Chiampo, Acque del Basso Livenza, il Soroptimist, il Centro Italiano di Storia Ospitaliera e IKEA.
Una segnalazione è andata al quotidiano La Stampa.

Il trofeo del Premio e la Goccia sono un'esclusiva della creatrice di gioielli Laura Nocco.

Premio “Elio Botti - Come Acqua Saliente”
Segreteria e Presidenza
Via E. Filiberto, 28 - 45011 Adria  RO
Tel. 0426/22462 - Fax. 0426/900155
E-mail: premio@bottielio.it
Info:    www.bottielio.it
C.F. e P.I. 01193110291

Segreteria Organizzativa
Geo & Drill Service Srl
UFFICIO STAMPA:  Maria Chiara Botti  Cell.  368/286990 

Seminario di Studio
La progettazione dei pozzi per acqua:   “Progettazione e aspetti documentali”
Università, Progettisti e Imprese a confronto
Cerimonia di conferimento del Premio “Elio Botti - Come Acqua Saliente” VII Edizione
Padova, martedì 12 giugno 2012, ore 14.15
Dipartimento di Geoscienze, Via G. Gradenigo, 6  - Aula Arduino

Please consider your environmental responsability before printing this e-mail

                                     

I Vincitori della VII edizione – 2012

Premio  per la Ricerca: a Federico Zambon per il dispositivo brevettato: sonda geotermica a circuito chiuso con scambio in falda a bassa entalpia.

Menzione della Giuria (sezione Ricerca) a Marcello Bernardi per la tesi di Laurea Magistrale "Un approccio innovativo all'esecuzione di prove di pompaggio: la metodologia IPT (Integral Pumping Test) - Applicazione ad una contaminazione da solventi clorurati".

e ad Enrico Conchetto per l’articolo “Tendenze evolutive nella ricarica degli acquiferi sotterranei nell’area di Scorzè”, in fase di stampa nel libro “Atlante geologico della Provincia di Venezia” (a cura di Andrea Vitturi).

Premio per  la Comunicazione: ex-aequo ad AMO - Associazione Malati Oncologici di Carpi MO per il volume “Acqua” e  le iniziative ivi descritte realizzate;  e al Circolo fotografico “Maldotti” di Guastalla RE  per la mostra “Chiare, fresche e dolci acque”.

Fuori Concorso: Menzione Speciale della Giuria ad Amelia De Lazzari per la coppia di liriche “Acqua”.

 

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